La mamma è gay? Aboliamo la festa del papà

MARCELLO VENEZIANI

Sul blog di Aurelio Porfiri, il primo di una serie di articoli di Veneziani tradotti in inglese.


Aboliamo la festa del papà perché c’è un bambino che ha due mamme e non un padre. In un asilo romano del Quartiere Africano, Municipio II, è successo davvero e non è un caso isolato. Per non ferire l’alunno con due mamme lesbiche tutti gli altri bambini non devono festeggiare il padre. La stupidità resterebbe invariata se non si festeggiasse San Giuseppe perché un bambino ha perso il padre, è trovatello o suo padre è in galera. Che raccapriccio la banale famiglia tipo padre-madre-figli, magari con l’aggravante della nonna in casa… I precedenti alla demenza in classe non mancano. Scuole che non festeggiano Natale e Pasqua perché c’è un bambino di altra religione. Niente feste nazionali se c’è un bambino extracomunitario.


Niente 25 aprile se c’è un figlio di fascisti? No, quella non si tocca.  La scuola italiana è il principale laboratorio della stupidità collettiva, travestita da progresso umanitario. Quasi peggio della tv, dove la stupidità almeno è passiva e ricettiva, a scuola invece si fa attiva e militante. Qui non siamo al rispetto delle minoranze e delle libertà individuali, ma alla negazione della vita reale per la gente comune nel nome della diversità, che da diritto muta in canone. La scuola istituisce il canone, mentre la tv si limita a farlo pagare. Non sono un tifoso di queste feste standard e commerciali – la mamma, il papà o il gatto – ma il bersaglio qui non è la festa consumista e finta. È la famiglia vera, è il sentire comune, è la tradizione di casa. Cretini, ma non innocui.


The Mother is Gay? Let Us Abolish Father’s Day


We abolish Father’s Day because there is a child with two mothers and not a father. In a Roman kindergarten in Quartiere Africano, Municipio II (1), it is really happened and it is not the only case. For not to offend the pupil with two mothers all the other children must not celebrate their father. The stupidity could be exactly the same if we do not celebrate Saint Joseph, because a boy lost his father, he is an orphan or his father is in prison. What a horror is the common family type father-mother-children, maybe with the aggravating factor of the grandmother inside this kind of family… There are many precedents of madness in the classroom. Schools that do not celebrate Christmas or Easter, because there is a pupil of another religion. No national feasts if there is a non-European child. No April 25 (2) if there is a child with fascist parents? No, it is impossible to touch that feast. Italian school is the first stupidity laboratory dress up like human progress. Almost worst than TV, where stupidity is at least passive and receptive, on the contrary at school it is active and militant. We are not talking about the respect for minorities and individual liberties, but about the negation of real life of common people in the name of diversity, which becomes from a right into a canon. School establishes the canon, tv let you only pay it (3). I am not a fan of these standard and commercial feasts – mother, father or cat – but here the target is not the consumer and false feast. It is the real family, the common sense, the home tradition. Dumb, but not innocuous.


Cerca nel sito

ContanteLibero.it

I più letti


Le perle


Appello

Per cambiare la politica

Eventi del Circolo

Il calendario

Sezione Video

Eventi del circolo

Premio La Torre

1996/2011

Selezione Libri

Recensioni

Links

Collegamenti utili


Partners

Realizzato da Telnext