IBL Libri pubblica 'La ricchezza delle nazioni in pillole' di Eamonn Butler.

NICOLA PORRO 15/3/2015 http://www.brunoleoni.it

Adam Smith ha un record: è forse il filosofo ed economista liberale più conosciuto e meno letto che esista. Marx deve gran parte della sua influenza popolare anche al fatto che il suo Manifesto fu scritto in modo sintetico e semplice.



Smith nel 1776 scrisse l'Opera, monumentale, il punto di riferimento di ogni liberale: La ricchezza delle nazioni. Scopre che la ricchezza di una nazione è il prodotto e non la valuta depositata nel forziere del re, ci racconta come la divisione del lavoro ci renda più ricchi, e tra le tante cose detta un decalogo favoloso su come si deve impostare una tassa giusta.

Oggi che si parla di reddito di cittadinanza andate a vedere cosa scriveva lo scozzese. I dazi agli asiatici, le parcelle dei notai, le aggressioni ad Uber, il finanziamento della banda larga da parte dello Stato: tutti temi anticipati da Smith quando la rivoluzione industriale era ancora in culla. Ma la Ricchezza è complessa e lunga.


Lucio Colletti, ancora marxista, lo definì, nell'introduzione ai tre volumi pubblicati nel 1976 da Newton Compton, come «l'esordio dello sviluppo economico, il vero Vangelo del mondo moderno . Il lettore sarà preso da quella leggera vertigine, da quella sensazione di irresistibile euforia che si accompagna ad ogni uscita in mare aperto». Ecco, vi consigliamo di non azzardarvi a mettervi per mare se non avete molta pazienza e capacità. Per questi banali motivi ha fatto non bene, ma strabene l'Istituto Bruno Leoni a pubblicare in Italia in forma di ebook La ricchezza delle nazioni in pillole di Eamonn Butler.

Non sentitevi diminuiti nel leggere questa versione. E se volete fare i fenomeni utilizzate l'escamotage che ogni intellettuale della gauchecaviar usa con sapienza quando parla di un classico: «l'ho appena riletto...». Ecco, fate finta di aver appena riletto Smith, anche se in pillole. Butler vi servirà un piatto ben guarnito: renderà moderni nel loro linguaggio e sintetici nei loro contenuti i cinque libri della Ricchezza.


Vi fornirà in corsivo le frasi più celebri: dalla benevolenza del macellaio nel venderci una buona bistecca alla cospirazione per restringere i commerci da parte delle corporazioni. E infine vi spiegherà in modo attuale i fondamenti delle teorie economiche di Smith, con cenni sull'evoluzione teorica.

Butler sembra un grande smithiano, non indulge a interpretazioni socialiste delle pagine della Ricchezza (pensate a quanto si prestino le pagine dedicate all'intervento dello Stato nelle opere pubbliche), ma non lo perdona sulle sue teorie meno brillanti, come quelle del valore. Dunque un classico da rileggere.


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