Il Gen. Clark alla CNN: 'ISIS è nata coi soldi dei nostri amici ed alleati'

da Argento Fisico 17/2/2016


Ho come l’impressione che la simpatica e competente (daje a ride) corrispondente RAI dalle boutiques di New York si dimenticherà di farci un servizio ….


Zero Hedge – General Wesley Clark: “ISIS Got Started Through Funding From Our Friends & Allies”
Di Tyler Durden, 02/18/2015 – Traduzione di Er


Non che fosse veramente una “teoria” della cospirazione, ma con il Generale Wesley Clark (in pensione) che ammette apertamente che “ISIS got started through funding from our friends and allies… to fight to the death against Hezbollah”, “ISIS è nata dai finanziamenti dei nostri amici ed alleati (una vera novità.. penso all’ex nemico pubblico numero uno, l’Ing. Osama Bin Laden, e al-Qaeda tutta. Er) … per combattere a morte contro Hezbollah”, ormai resta poco da immaginare e teorizzare.


Aggiungendo che “they recruited the Zealots and religious fundamentalists”, “hanno reclutato Zeloti e fondamentalisti islamici”, Clark dice anche che “we”, “noi” abbiamo creato “un Frankenstein”.

Il Generale sta attento a non far nomi, ma noi ci chiediamo (retoricamente, ovviamente) CHI, dei nostri (degli USA, Er) alleati (pieni di petrolio) ce l’ha di più a morte con Hezbollah (a parte Israele, ovviamente)?

Il che spiega, come nota MiddleEastEyecom’è possibile che ISIS si sia espanso così velocemente a livello geopolitico nonostante la mancanza di entusiasmo per la sua causa fra la gente comune…

… resta una questione che da da pensare. Mentre al-Qaeda durante le sue fasi più violente aveva conquistato il supporto di molta gente nella regione, IS invece è molto poco popolare. Anche il supporto da parte dei Salafisti Jihadisti, quà e la, sta calando.

In fatti, mentre molti li disprezzano, i teorici della cospirazione si stanno dando da fare a collegare IS ad Israele, agli USA e ad altri regimi arabi.

Non solo IS pare non avere una strategia tutta sua, farina del suo sacco, ma la sua “strategia” è inesplicabilmente ed enigmaticamente coerente con quelli che vogliono mantenere l’intervento militare, nella regione e a livello internazionale, come il solo modo per gestire le crisi nel Medio Oriente.

Ora .. vediamo … chi sono quelli la cui strategia è di tenere il Medio Oriente costantemente sulla corda?


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