11 Febbraio 2015 Preghiera

di Camillo Langone |

“O Madre mia, è nel vostro cuore che io vengo ad affidare le angosce del mio cuore”.


Questa è la preghiera di Santa Bernardetta alla Nostra Signora di Lourdes e pure la mia.


Perché io sono angosciato e l’angoscia peggiore è la sensazione di soffrire per angosce sbagliate, per le angosce che si devono tacere e che anzi non si dovrebbero nemmeno provare.



Altra angoscia è la sensazione di non soffrire per le angosce giuste, di fronte alle quali solo un mostro può rimanere insensibile.


Ad esempio a me angoscia la cantante barbuta a Sanremo, non la morte di clandestini in mare a Lampedusa.


Ancora: a me angoscia che diecimila italiani col conto in Svizzera vengano sputtanati, non che trentamila straniere facciano le puttane in Italia (cosa che invece angoscia terribilmente l’abolizionista Dacia Maraini).


Eccetera.


A tutte le mie angosce e non angosce potrei trovare una giustificazione, e qualcuna anche molto razionale, ma sarebbe lungo, inutile, forse pericoloso: vivo in un tempo in cui ai cuori si comanda, bisogna ridere e piangere all’unisono, il fuori sincrono non è consentito.



Quindi anziché spiegare è meglio pregare.


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