Crimini disumani contro l'umanità

5/2/2015 MARCELLO VENEZIANI IL GIORNALE

Nell’orrore del pilota bruciato vivo in una gabbia si allineano in modo diabolico tre fattori: ............


.............il fanatismo arcaico e tribale che abusa del nome di Dio, l’ideologia e la pratica moderna del Terrore che riduce gli uomini a segni, messaggi e categorie, il videogame con televoto che riduce la realtà a un gioco on line.


L’uso pessimo della religione, della storia e della tecnologia uniti contro l’umano, la vita e la realtà.


Non chiamatelo perciò medioevo, perché la gente non bruciava solo nei roghi dell’inquisizione; bruciava anche nelle moderne rivoluzioni del Terrore e poi del Novecento, nelle guerre civili e mondiali, nei campi di sterminio e nei gulag, nelle città di Hiroshima e Dresda, per non dire di quanti sono arsi vivi dalla droga o dalla mafia.


Qui di nuovo c’è l’esibizione in video dell’orrore e c’è una guerra unilaterale, che colpisce anche chi non è in guerra. Ma non è una novità lo sterminio degli innocenti, il processo e la condanna a furor di popolo, ora ribattezzato rete, la riduzione della persona a ostaggio e simbolo anche innocente del Male e della Colpa.

Insomma, non capiremo l’orrore se continueremo a ricacciarlo lontano, nel passato.


La violenza, purtroppo, abita dentro l’uomo e si serve di antiche religioni, vecchie ideologie e nuove tecnologie. La violenza va compresa non per essere giustificata; al contrario, per essere meglio combattuta.


Non è un modo per accusare l’intera umanità dei crimini contro se stessa. Il crimine ha tante cause ma ha sempre un criminale. Da eliminare.


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