LE PERLE-PIRLA DELLA SETTIMANA BY TRAVAGLIO

Marco Travaglio per il Fatto Quotidiano DAGOSPIA.COM 2/2/2015


 - SCALFARI ESULTA PER MATTARELLA MA NEI SUOI PEZZI SUL COLLE NON L’AVEVA NEANCHE PRESO IN CONSIDERAZIONE


Alfano: “Matteo mi ha detto: non decidete tu e Silvio”. E io gliele ho cantate chiare: “Signorsì, signore” - Roberto Fico: “Grillini ancora irrilevanti? Li abbiamo costretti ad alzare la qualità”. In effetti, trovarne uno al di sotto di Imposimato era difficile…

Ha vinto Eugenio/1. “Bene Renzi e bene il Pd. Il Presidente è quello giusto” (Eugenio Scalfari, la Repubblica, 1.2). Strano, perchè lui il 4 gennaio aveva suggerito “Roberto Benigni, Pier Carlo Padoan, Renzo Piano, Riccardo Muti, Elena Cattaneo, Sabino Cassese, Gustavo Zagrebelsky, Umberto Eco”. E, fra i politici, “Romano Prodi, Walter Veltroni, Luigi Zanda, Piero Fassino, Pier Luigi Bersani”, aggiungendo poi in extremis Giuliano Amato. Sergio Mattarella proprio no, ma per un motivo molto semplice: non voleva bruciarlo. Che volpe, eh?


Ha vinto Eugenio/2. “Sergio Mattarella farà le stesse cose che il Papa sta facendo nella Chiesa” (Eugenio Scalfari, In mezz’ora, Raitre, 1.2). E Napolitano chi era: Bertone? Ha vinto l'Infrastruttura. “Renzi, il diario del Colle: ‘Così ho giocato la partita più difficile... Ora il Pd è l’infrastruttura del sistema repubblicano’” (Claudio Tito, la Repubblica, 1.2). Da Ditta a Infrastruttura, sempre di appalti si occupa.


Ha vinto la Panda. “Quel pellegrinaggio in Panda grigia”, “La visita in Panda simbolo di rottura” (Michele Serra, la Repubblica, 1.2). Il solito spinterogeno?


Ha vinto Uòlter/1. “Da Matteo una scelta perfetta, non dite che io dividevo. Il fatto che sia circolato il mio nome mi ha fatto piacere, ma io non ho sollecitato nessuno. Ora avanti con le riforme, sbaglia chi nel Pd vuol frenare” (Walter Veltroni, la Repubblica, 1.2). La Panda grigia deve pure avere qualche problemino ai freni.


Ha vinto Uòlter/2. “Ora deve nascere un centro moderato. Non è un problema del Pd, ma è un problema di sistema” (Veltroni, ibidem). In effetti, Mattarella e Renzi sono un po’ sbilanciati a sinistra: urge riequilibrare.


Hanno vinto i Santi. “Messa a S. Andrea e radici conciliari. E Assisi tifa per lui. I frati: ‘I poveri nel cuore’” (la Repubblica, 1.2). Santo subito.


Ha vinto Falcone. “Maria Falcone: ‘È un simbolo, come Giovanni’. Palermo esulta per l’elezione. Padre Sorge: ‘Senza di lui questa città non sarebbe rinata’” (la Repubblica, 1.2). A sua insaputa.


Ha vinto la coscienza. “Ho disubbidito per responsabilità. Il mio sì a Mattarella per motivi di coscienza” (Francesco Saverio Romano, FI, la Repubblica, 1.2). Non è mai troppo tardi per scoprire di averne una.


Ha vinto Angelino/1. “Alfano: ‘Sto vivendo un tormento. Ma non mi dimetto. Avanti tra governo e Silvio’” (la Repubblica, 1.2). Che uomo, che tempra, che schiena dritta.


Ha vinto Angelino/2. “Matteo mi ha detto: non decidete tu e Silvio” (Alfano, ibidem, 1.2). E io gliele ho cantate chiare: “Signorsì, signore”.


Ha vinto Grasso. “Il delitto che cambiò la vita dei due presidenti... I campioni siciliani della legalità prima e seconda carica dello Stato. Il 6 gennaio 1980 la mafia uccise a Palermo Piersanti, fratello del neopresidente. Sul luogo del delitto c’era anche Piero Grasso, nelle vesti di magistrato” (Francesco La Licata, La Stampa, 1.2). “Da pm Grasso fu il primo ad occuparsi dell’assassinio di Piersanti. Oggi dice: movente complesso, non è stata fatta piena luce” (Corriere della sera, 1.2). Infatti il pm era lui.


Ha vinto Fico. “Ancora irrilevanti? Li abbiamo costretti ad alzare la qualità” (Roberto Fico, M5S, la Repubblica, 1.2). In effetti, trovarne uno al di sotto di Imposimato era difficile.


Ha vinto la Costituzione. “Iniziali, punti, On e prof: ecco il codice per riconoscere i voti e smascherare i cecchini” (Sebastiano Messina, la Repubblica, 1.2). Ecco: si vergogni la Carta Costituzionale che prevede lo scrutinio segreto e il voto dei parlamentari senza vincolo di mandato. Fortuna che i nuovi padri costituenti l’hanno sgamata.


Ha vinto B. “Berlusconi non si arrende: sapevo, il dialogo resta. Scrive a Mattarella: ‘Complimenti e auguri sinceri. Dio la protegga’” (il Giornale, 1.2). Uahahahahahahahahah.


Ha vinto Napole/itano. “Napolitano è arrivato dov’è arrivato ma non partiva da molto più avanti di Mattarella” (Roberto Napoletano, Il Sòla-24 ore. 1.2). Una promessa o una minaccia?


Ha vinto l’arcobaleno. “E nel cielo sopra il Colle spunta l’arcobaleno” (Corriere della sera, 1.2). Torna finalmente a splendere il sole sui colli fatali di Roma.


Ha perso l’altro fratello. “La dedica alla moglie e al fratello Piersanti”, “La gioia del figlio: ‘Papà già al lavoro’. La nipote di Mattarella: ‘Mio zio sarà all’altezza’” (la Repubblica, 1.2). “La figlia Laura, che potrebbe essere ‘first lady’” (Corriere della sera, 1.2).


“Diventò protagonista della vita politica come lo era stato il padre Bernardo, come lo era il fratello Piersanti” (Felice Cavallaro, Corriere della sera, 1.2). Del fratello Antonino, il maggiore, ancora nessuna traccia. Le ricerche proseguono, anche con l’ausilio dei cani da valanga.



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