LE PERLE-PIRLA DELLA SETTIMANA BY TRAVAGLIO

Marco Travaglio per 'il Fatto Quotidiano'


- FILIPPO FACCI: “CHI HA RUBATO LA MEMORIA DI CRAXI?”. RESTAVA GIUSTO QUELLA, DA RUBARE. MA CHI RUBA AI LADRI NON FA PECCATO


“Libero”: “I marò non sono colpevoli. C’è una mail che li scagiona”. Quella in cui ordinavano dei fucili a tappo su eBay - Ostellino: “Nessuna giustificazione per la violenza islamista”. Nemmeno gli articoli di Ostellino, e ho detto tutto - Severgnini lancia Enrico Letta al Colle ma non ha l’età: ha solo 48 anni. Ne servono 50…


Credibilità vo' cercando. “Salvini: con Silvio mi giocherei la credibilità” (Corriere della sera, 2-1). Tranqui, Matteo, allora non rischi nulla.


Magic in the Moonlight. “Il senatore Lucio Barani, craxiano granitico, posa un garofano rosso sulla tomba di Craxi nel cimitero cattolico di Hammamet ‘in nome e per conto di Berlusconi’ e chiede a Bettino ‘l’illuminazione’ in vista dell’elezione del presidente italiano” (Corriere della sera, 19-1). Quindi Amato è spacciato. 


Vergogne. “Il Cav ricorda Craxi: ‘Vergognosa la sua morte in esilio’” (il Giornale, 19-1).Mai come la sua vita ai servizi sociali.


Furto al quadrato. “Chi ha rubato la memoria di Craxi?” (F.F., Libero, 18-1). Restava giusto quella, da rubare. Ma chi ruba ai ladri non fa peccato.


Je ne suis pas. “Non siamo Cofferati (e neppure Brunetta)” (Alessandro Sallusti, il Giornale, 18-1). Cofferati e pure Brunetta, sentitamente, ringraziano.


Se proprio insiste. “Sono indagato per omissione di atti d'ufficio per aver trascritto sul registro del Comune i matrimoni omosessuali siglati all'estero” (Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, Sel, 18-1). “Nessuna indagine a carico del sindaco, solo un fascicolo aperto contro ignoti” (Procura di Milano, 19-1). “Sapevo che c’era un procedimento in corso: contro ignoti, vengo a sapere oggi, ma l’ignoto era noto” (Pisapia, 19-1). Visto che ci tiene tanto, la Procura di Milano potrebbe accontentarlo.


Visioni. “Svolta, Berlusconi rivede Alfano” (il Giornale, 20.1). “Renzi vede Alfano. Freddezza con Bersani” (Corriere della sera, 24.1). In effetti Alfano è sempre un bel vedere.


Senti chi parla. “La corruzione ha raggiunto livelli intollerabili” (Andrea Orlando, Pd, ministro della Giustizia, 19-1). A noi, lo dice?


Crudelio Lemon. “Penso che Renzi e Berlusconi siano la coppia più bella del mondo. Noi siamo innamorati della grande limonata fra i due. Ci fanno impazzire quelli che non capiscono e pensano che si tratti di incesto” (Claudio Cerasa, neodirettore de Il Foglio, Corriere della sera, 23-1). E dai, su, Silvio e Matteo, invitatelo qualche volta Cerasa nel lettone di Putin: non vedete che non sta più nella pelle?


Dettagli. “Veltroni o Enrico Letta al Quirinale? Perchè no? Entrambi sono esperti di meccanismi istituzionali e, credo, persone oneste” (Beppe Severgnini, Sette-Corriere della sera, 23.1). A parte il fatto che Letta ha 48 anni e per diventare presidenti della Repubblica bisogna averne almeno 50, perché no?


Love love love/1. “Accogliendo come un principe rinascimentale la cancelliera tedesca nella sua splendida Firenze, il presidente del Consiglio non ha nascosto l’intenzione di volerla impressionare con il fascino abbacinante della sua storia, dei suoi monumenti, della sua cultura europea. Ma da politico accorto, Renzi sa bene che la signora venuta da Berlino nulla ha a che vedere con quelle fragili creature anglosassoni che in riva all’Arno, sopraffatte da tanta bellezza, perdevano i sensi, vittime della sindrome di Stendhal...


Eppure non è solo una fatica di Sisifo, quella del presidente del Consiglio, che ieri sera ha mostrato all’ospite tedesca le meraviglie degli Uffizi e del Corridoio vasariano e che stamane discuterà con lei di Europa, all’ombra del David di Michelangelo... Tornando a Sisifo, la lettura del mito incarnata da Matteo Renzi sembra essere quella di Albert Camus: lo sforzo sarà anche inutile, ma è assolutamente necessario. In questo senso , diceva il francese, ‘bisogna considerare Sisifo felice’. La faccia di Matteo Renzi ieri sera sembrava confermarlo” (Paolo Valentino, Corriere della sera, 23-1). Slurp slurp.


Love love love/2. “Non capita spesso alla cancelliera, timida, discreta, poco incline a lasciar libero l’eloquio, come invece è pulsione incontenibile del premier. ‘Es ist klar, dass Sie sich moegen’, è chiaro che si piacciono, dice un membro della delegazione tedesca. La controprova è proprio l’effetto elettrizzante che Renzi ha sulla cancelliera, un ciclone in grado di tirar fuori una Merkel nascosta: ciarliera, aneddotica, autoironica” (P. Valentino, Corriere della sera, 24-1). Slap slap.


Love love love/3. “Finito l’incontro con la stampa, la Markel riparte, ma prima, ai piedi del David, saluta Renzi con un bacio... Tra Angela e Matteo ‘c’è chimica’, assicurano i collaboratori del premier, che ha deliziato la Cancelliera con le opere d’arte di Firenze” (Repubblica, 24-1). Sempre ad appropriarsi dei successi dei governi precedenti.


Che due marò. “I marò non sono colpevoli. C’è una mail che li scagiona” (Libero, 21-1). Quella in cui ordinavano dei fucili a tappo su eBay.


L'alibi. “Nessuna giustificazione per la violenza islamista” (Piero Ostellino, Corriere della sera, 24-1). Nemmeno gli articoli di Ostellino, e ho detto tutto.



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