Tutte le strade sono vicoli ciechi

21/1/2015 MARCELLO VENEZIANI IL GIORNALE

Ma qual è il bene dell'Italia e degli italiani in questo preciso momento, a cavallo dell'Italicum e del Quirinale?


Che si faccia quella riforma non per il valore in sé, spregevole, ma per l'atto in sé?


Che si elegga quale Presidente e con che maggioranza? 


Proviamo a toglierci ogni benda, ogni distintivo e a guardare direttamente in faccia alla realtà.


È un bene che Renzi vinca e poi governi a lungo o è meglio che lo facciano saltare? È un bene allearsi con lui o è meglio contrapporsi a lui? È un bene seppellire i partiti e delegare ai leader o è meglio rianimarli e ripristinare gli antagonismi?


Non siamo più in grado di distinguere e capire dove vigono solo gli interessi personali e dove invece si nasconde uno straccio di interessi collettivi.


E anche ammesso che qualcuno abbia un po' a cuore l'Italia e gli italiani, non ha poi i numeri, gli uomini e le capacità per fare qualcosa di buono.


Se dovessi fotografare lo stato d'animo degli italiani direi che non si fidano pù di nessuno, e perfino l'ultima spiaggia grillina è passata di moda; possono temporaneamente preferire una soluzione a un'altra, una faccia a un'altra, ma hanno smesso di appartenere e sostenere.


Si profila il nulla da tutte le parti, sparisce perfino il male minore, tutte le strade sono vicoli ciechi...


Allora non resta che giudicare dagli effetti: la sovranità popolare è sospesa, fate i vostri giochi e noi giudicheremo gli esiti per l'Italia e gli italiani. Ma che voglia di rovesciare il presente con un'alleanza tra il nuovo e l'antico..


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