Parigi val bene tre dissensi

14/1/2015 MARCELLO VENEZIANI IL GIORNALE

Ma i francesi nativi e adottivi che sono scesi in piazza nel nome degli Immortali Principi, avevano a mente che dalla Rivoluzione francese nacque non solo la Libertà ma anche il Terrore?


Quanto di quello spirito giacobino che portò ai genocidi e alla ghigliottina ha alimentato il fanatismo degli islamici allevati da noi?


È stato bello vedere il mondo unito nel cordoglio e nell'orrore in un fronte unico contro il terrore.


Peccato solo per tre cose.


La prima: molti tra quei capi di stato ed ex che sfilavano non hanno avuto solo la colpa di essere stati indulgenti coi terroristi islamici ma hanno fatto di più: hanno spianato loro il terreno, aiutando le primavere arabe, usando talebani e invasati per i loro interessi momentanei, rovesciando gli unici argini locali al terrorismo, vale a dire i regimi dei Saddam e dei Gheddafi, dei Mubarak fino ad Assad.


Poi, è stato indecente escludere dai cortei il Front National, il movimento che ha suonato per primo l'allarme islamico in Francia e ha invocato il risveglio della civiltà europea, senza peraltro mai offendere la religione islamica.


A questo proposito, infine, lasciatemi dire che non sottoscrivo il “Je suis Charlie”. Ho visto vignette blasfeme verso il Dio biblico e cristiano prima che islamico e mi chiedo: ma perché è reato offendere alcuni orientamenti sessuali, storici e politici e invece è permesso e glorioso offendere in modo così bestiale fedi, popoli e religioni millenarie?


Difendiamo le loro vite, non le loro vignette.


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