IL RIEMPITIVO 26 giugno 2012

26/6/2012 di Pietrangelo Buttafuoco per il Foglio

Così racconta Lillo Mannino, uomo politico di nobile razza, a Manuela Modica, nel libro "Sua Maestà siciliana": "Quando nel '47 andarono da Togliatti a dire: questo Fanfani ministro del Lavoro è molto bravo, entra al ministero alla sette e mezzo al massimo, e alle otto meno un quarto fa staccare gli ascensori, Togliatti rispose ai suoi interlocutori, non mi piace, perché l'uomo politico deve essere un tantino pelandrone". E spiegò: "Perché se è un tantino pelandrone pensa, se no, non pensa e fa male". Pensare e fare bene, dunque, dice Mannino. Ma è ancora meglio, de-pensare e di-sfare. E sarebbe bellissimo di-sfarla tutta la Sicilia, de-pensarla. Sacrificata nella dimenticanza in nome del significato. In un pomeriggio di scirocco. Tra lenzuola intrise d'erba nipotedda e gelsomino.

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