Schegge di statalismo

Di Antonino Trunfio rischiocalcolato.it

 il Banco Alimentare


Dal Vangelo secondo Matteo 6,1-6.16-18

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:


Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli.

Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà”.


E’ in corso oggi la raccolta di cibi per il Banco Alimentare. Encomiabile iniziativa che conobbi molti anni fa, quando il mio figlio maggiore, frequentando il primo anno del Liceo Scientifico presso l’Istituto Sacro Cuore di Milano, me ne parlò. Da allora per lunghi anni, e a seguire con gli altri figli, ogni ultimo sabato del mese, noi genitori potevamo depositare volontariamente e nell’anonimato, una busta di alimentari davanti all’ingresso dell’Istituto. Siccome credo nel Vangelo, e spero in una ricompensa che non è di questo mondo, non aggiungo altro, anzi dichiaro pubblicamente di non aver mai offerto neppure un kilo di sale a nessuno.


Mi sono ricordato oggi della giornata del Banco Alimentare perchè il mio secondogenito è impegnato come volontario per la raccolta.


Davanti a un piatto di spaghetti alle vongole veraci, anche i TG (sia 1 che 2) mi ricordano la ricorrenza, a modo loro ovviamente. Con il solito tono compassato e piangente gli speaker descrivono l’iniziativa e l’encomiabile impegno dei tanti volontari. Fin qui, quasi ordinaria cronaca giornaliera. Ma la rai è pur sempre rinomata azienda per la propaganda di stato, al comando della politiKa itaGliota, ma a spese del contribuente, secondo Santa Romana Kostituzione. Arriva quindi il resto del copione.


Lo psicodramma comincia pochi minuti dopo, quando i TG secondo il loro mandato, pardon la Mission Aziendale, chi ti intervistano per commentare l’iniziativa del Banco Alimentare ? ma ovvio : uno dei loro padrini di governo,  attualmente gli statalesi del clan dei renzyes.


Chi è costui è presto detto : al secolo maurizio martina, nato a Calcinate (BG) ministro delle politiche agricole. Mi metto nei panni dei suoi genitori, soprattutto del babbo, ex operaio (come citano le note biografiche del parassita) e lo compiango il gentile sig. Martina, padre del ministro. C’è sempre una pecora nera in ogni famiglia.


Leggete il fantasmagorico curriculum del suddetto (foto sopra). Vi anticipo solo che è nato nel 1978 e già nel 1994, a soli 16 anni, comincia ad occuparsi ad ogni costo del bene altrui, tanto è sospinto dallo speciale spirito missionario, classico della casta a cui già in fasce ha deciso di appartenere : i parassiti.


Il resto lo trovate sul sito del ministero o su wikipedia : MAI LAVORATO IN VITA SUA, martina !!! martina !!!

(http://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Martina)

(https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/172)


In perfetta linea con i requisiti d’ingresso nei clan degli statalesi : essere NULLAFACENTE.


Le dichiarazioni ai TG da parte del giovane nullafacente, non possono che essere compassate come si conviene alla circostanza. La faccia che si ritrova lo aiuta molto, occorre dirlo. Il tono della giaculatoria in diretta tv esprime dopo 30 secondi d’intervista, tutto l’afflato missionario del nullafacente di governo (pota !!), quando egli stesso indica come se nulla fosse, i quasi 6.000.000 milioni di poveri che la colletta cerca di aiutare, e manco a  dirlo centro dell’attenzione del governo, il suo, di quelli di prima e dei governi che verrano. Nei secoli dei secoli, amen.


L’intervista finisce con i ringraziamenti ministeriali d’ufficio ai volontari (mio figlio compreso), che sono pur sempre potenziali elettori (escluso mio figlio, of course). martina !! martina !!!


Lo hanno persino intervistato il nullafacente del ministero, dentro a un supermarket di periferia col carrello della spesa, piena di prodotti da donare ai poveri, immaginiamo. Peccato che in quel carrello c’è il furto preventivo dello stipendio di nullafacente, ottenuto con l’estorsione fiskale del tuo apparato di parassiti e redistributori di professione.


Vergogna (1).


Ora non mi sorprendo della propaganda di stato e del suo miserabile copione mediatico, tuttavia non posso non partecipare ai 4 gatti che mi leggono, alcune mie osservazioni e manifestare anche oggi, tutto il mio disprezzo e la vergogna per questo indecente spettacolo mediatico, offerto da TELEKABUL.


1. Il Banco Alimentare fu istituito da Don Luigi Giussani (fondatore di CL) e da Danilo Fossati, ex patron e fondatore dell’impero dei dadi, dei brodi, della carne in scatola (la STAR di Agrate Brianza). Perchè i TG nel loro servizio non hanno ricordato i fondatori, esempi di un’Italia ormai sparita. Un prete e un’imprenditore, notare.


2. Perchè i TG non hanno fatto cenno alle cause della povertà, riconducibili anche in pochi secondi di servizio, al massacro fisKale e alla criminale redistribuzione di stato, attuata coi soldi dei contribuenti ?


3. Come mai le pennette dei tg hanno perso l’ennesima occasione per chiedere al nullafacente di ministro, perchè nella nostra moderna e radicata demoKrazia ci sono 6.000.000 di cittadini che non hanno da mangiare ? che succede al Welfare itaGLiota sig. ministro nullafacente ? e come mai col debito pubbliko che abbiamo e il livello di confisca ormai raggiunto dal fisKo, ci sono ancora così tanti bisognosi in giro, sig. ministro nullafacente ? dopo 70 anni di repubblika, cosa dice sig. nullafacente ?


4. Se con tutti i soldi rastrellati dal fisKo non si riesce a sfamare la gente, dobbiamo dedurre che le tasse sono ancora troppo basse. Bisogna aumentarle allora. E Alleluja. E dare la caccia al pericoloso evasore fiscale, ovviamente. Oltre che ingaggiare una lotta senza quartiere al liberismo sfrenato, alla speculazione finanziaria di Wall Street, della City di Londra fino ad arrivare alla nostrana Piazza degli Affari, ai capitalisti all’amatriciana.


5. Il Banco Alimentare è una delle innumerevoli prove (la più parte sconosciute e anonime) che, al contrario di quanto predicano e fanno credere a milioni di pecore, le istituzioni e il loro clero, le persone sono capaci di pensare ai bisogni dei più deboli e alla solidarietà, senza intermediari e parassiti di mestiere come il nullafacente bergamasco. Con il massimo dell’efficacia perchè appunto gli aiuti e i trasferimenti non usano l’intermediazione politica e di stato.


6. Essendo la povertà, nient’altro che il risultato della distruzione della ricchezza o della sua mancata produzione, occorrebbe ricordare al nullfacente martina e alle pennette di TeleKabul, che il principale distruttore e perturbatore della produzione di ricchezza è esattamente lo stato con i suoi apparati. Stato e apparati, di cui vivono il martina e le pugnette di telekabul,  che pur di giustificare la propria esistenza perpetuando ad ogni costo la loro specie, continuano a proclamarsi gli unici possibili missionari del bene Komune. 


Nient’altro che luridi farabutti senza eguali, lupi feroci travestiti da agnelli mansueti, come vengono descritti nei Vangeli quelli come loro. Faranno la fine che meritano, genia di uomini senza cuore e senza vergogna : scuoiati dai loro stessi proclamati beneficiari di ieri e di sempre, quando questi stessi si renderanno conto di essere stati per decenni, non beneficiari ma vittime inconsapevoli di una truffa colossale : la redistribuzione di stato. Il babbo operaio del nullafacente di governo, compreso nella lista dei trombati, se non fosse che partecipa adesso indirettamente ai frutti della rapina nazionale, attraverso il degenere figliuolo.


Quanto al giulivo nullafacente, caso mai finisse per leggere questo post che gli dedico, lo informo che pur essendo impossibile incrociarci, frequentando il sottoscritto, tutti i giorni posti dove si cerca di produrre ricchezza, e lui invece da nullafacente, posti dove la ricchezza altrui si distrugge e si mortifica, non avrei alcuna esitazione a indirizzargli il miglior concentrato di disprezzo che Antonio Albanese, degna rappresentazione della politica di ieri e di sempre, ha saputo condensare :

egregio nullafacente da calcinate con covo provvisorio a roma :



Vergogna(2)ti, e cercati un lavoro se ancora fai in tempo, o unisciti ai milioni di disoccupati che per causa tua e dei nullafacenti come te, non hanno un lavoro e non lo trovano. Se proprio non resisti dal fare il missionario, continua pure : ma con le tue tasche o quelle del del tuo babbo operaio, visto che lui è pensionato e te ancora nullafacente a 36 anni suonati, in nome e per conto tuo, dei tuoi familiari e del tuo gregge elettorale, fino a quando ne avrai qualcuno, nelle valli da cui provieni, POTA !!!


Per le trombette di telekabulle nient’altro che un caloroso : “FANKULO, TALEBANI DI STATO”.  Siete l’impersonificazione conclamata delle mistificazione della verità e della libertà.


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