PD Ovvero il Partito dei Delinquenti

9/12/2014 RISCHIOCALCOLATO.IT

Ok questa battuta (quella nel titolo) è già vecchia ma calza bene.

Si badi bene io non sono particolarmente incavolato per le tristi vicende della corruzione piddina, la peste rossa la do per scontata dalla nascita, considerate che sono nato e cresciuto in una città che non ammette nessun tipo di attività economica rilevante (Genova) se non con l’autorizzazione della locale cosca del PD (ex PCI etc. etc.).

Qualcuno si guardi ad esempio il monopolio della Coop nella distribuzione di beni di consumo a Genova e le vicende di Esselunga che tutt’ora non riesce ad aprire nessun punto vendita nella capitale ligure. Ma questo solo per fare un esempio.

Quello che mi manda fuori dalla grazia di Dio è il ditino alzato di queste merde rosse.

Il fatto che si permettano di fare i moralisti, di professare la loro “diversità” (si sono antropologicamente diversi ora ne sono certo), e il loro buon governo.

Dopo l’apertura della Grande Schifezza di Roma, affaraccio rigorosamente politicamente ecumenico se si esclude l’M5s e la Lega, è tutto un fiorire di distinguo a sinistra.

  • Hanno cominciato a chiamarla Fascio-Mafia salvo poi scoprire che il fiume di soldi lo gestiva una coop rossa
  • Hanno proseguito facendo quelli che sospendono gli indagati (ovviamente DOPO che si scopre sono indagati) e puntando il dito su chi non lo fa
  • Il cazzaro va in TV a dirsi disgustato
  • E Marino, la cui giunta e i cui uffici sono zeppi di corrotti si permette di fare il fenomeno

Giusto il sindaco Marino, leggete qui da Repubblica via Dagospia:

Giaceva da tre anni, chiusa in un cassetto, la pratica con la quale la cooperativa “29 giugno” chiedeva in concessione dal Campidoglio il complesso immobiliare di via Pomona, «5 locali di circa 1.000 mq coperti, nonché 2.456 scoperti », poi rivelatosi il quartier generale della mafia capitale. Per tre anni la pratica è rimasta stranamente incagliata, nonostante la familiarità di Salvatore Buzzi con l’allora sindaco Alemanno e i suoi uomini.

A scongelarla ha provveduto la giunta Marino su proposta del vicesindaco con delega al Patrimonio Luigi Nieri. Con una delibera, la 312, varata proprio alla vigilia della maxi-retata ordinata dalla procura. Un mese e mezzo prima, il 24 ottobre, «vista la valenza sociale delle attività svolte dalla cooperativa intema di inserimento nel mondo del lavoro di persone in difficoltà (giovani, emarginati, invalidi, ex detenuti, etc.)», l’esecutivo guidato dal sindaco-chirurgo ha infatti regolarizzato l’utilizzo, risalente al lontano 1985, del complesso edilizio. Ma a condizioni assai più favorevoli rispetto a quelle fino a quel momento stabilite…..

Marino dunque può scegliere fra due opzioni:

  • Professarsi corrotto e colpevole dunque dimettersi
  • Professarsi un povero idiota, inconsapevole e senza reali poteri di nomina e dunque dimettersi.

Davvero cari ex-concittadini non vi capisco: come diavolo vi salta in mente di assegnare queste percentuali al Partito dei Delinquenti? O meglio forse capisco ma non è che vi fa onore.

Si siamo antropologicamente diversi, eccome, e meno male.


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