06 Dicembre 2014 IL RIEMPITIVO

PIETRANGELO BUTTAFUOCO IL FOGLIO

Il preside dell’Istituto De Amicis di Celadina, a Bergamo, ha vietato il presepe.


Le sue motivazioni sono laiche, dice che “può risultare soverchiante per qualcuno”.



Ecco, se si tratta di non urtare la sensibilità dei ragazzi musulmani, è urgente informare il preside che l’islam saluta come una benedizione del Cielo il ricordo della nascita di Gesù, profeta, e che considera Maria, la Vergine, la Prescelta.


Natale a Teheran


Proprio il Presepe, nella sua ambientazione, commuove e non offende i credenti nel Dì del Giudizio e se proprio ai laici come il preside questa informazione non basta, potrà però essere sufficiente, cliccando a dovere, visionare al computer le scene del Santo Natale a Teheran (ebbene sì, a Teheran) dove, certo, non ci sono i musulmani moderati che fanno la guerra ad Assad ammazzando i cristiani per portare la democrazia e i libri di Bernard Henri-Lévy in Siria, ma ci sono i cristiani che, nel segno della reciprocità, festeggiano il Bambinello.


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