Corso di alpinismo per il Colle

Marcello Veneziani - Gio, 13/11/2014 - iL GIORNALE

Piccolo manuale di consigli furbi per essere eletti presidenti della Repubblica.


Regola principale: aggattonarsi.


Appiattirsi per terra, mimetizzarsi nel paesaggio e procedere strisciando. O camminate radendo il muro per passare inosservati, proteggervi le spalle e ripararvi da sodomie d'amici.


Negate sempre di correre per il Quirinale, dite invece che siete proiettati sull'Europa, che fa figo e statista. Poi fate le fusa a tutti, in primis Renzi, miagolate anche ai nemici di ieri che possono diventare gli elettori di domani, mantenete un atteggiamento composto, allontanate amanti, amici incasinati e tenete a bada vizi, mogli e figli.


Quindi procedete alla compensazione: se siete stati troppo sbilanciati a sinistra ammiccate al versante opposto o viceversa.


Poi senza far capire perché, fate il giro delle sette chiese per ingraziarvi il loro favore: poteri forti e grossi, poteri mediatici e medianici, poteri clericali e confederali, più il megapotere europeo.


E se vi chiedono chi vedreste al Quirinale, non potendo dire io, bruciate il concorrente svelando la sua candidatura oppure rifugiatevi nel genere: vedrei una donna, un gay, un trans, o un candidato impossibile, tipo Papa Francesco, un defunto glorioso o uno straniero amato da tutti.


Per tutto il periodo non mostrate i denti, simulate debolezza e siate taciturni, fate qualche buona azione fingendo di volerla tenere nascosta e mostratevi leggermente patrioti, ma senza esagerare.


Eludete la domanda tranello su dove volete essere la fine dell'anno prossimo.



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