Se l'Economia USA va Coś bene Come Mai Obama e i Democratici sono Stati Distrutti?

5/11/2014 rischiocalcolato.it



  1. Non venitemi a raccontare cha all’Americano medio freghi qualcosa di politica estera.


E’ già tanto se l’Americano medio conosca l’esistenza di qualcosa al di fuori del Nord America e vi sorprendereste di sapere quanto esigua sia la popolazione americana che ha mai messo il naso fuori dagli Usa. E stiamo in teoria parlando di una nazione ricca.

Ora, immaginate che le ridicole statistiche sull’economia americana siano corrette, ovvero che l’economia va benissimo, la disoccupazione è ai minimi storici, i consumi crescono e tutti vivono il sogno americano:

E come cazzo è che l’uomo e il partito che lo hanno reso possibile tirando via gli americani dalla recessione vengano massacrati alle elezioni?

E ancora, non mi venite a cianciare di flussi elettorali e di tradizionale debolezza della presidenza alle elezioni di mid-term.

La verità è questa qui: da il Grande Bluff

di fronte alla Ripresona americana che da anni ci stanno narrando tante fonti economiche e tanti mass-media
poi ti sbuca fuori un sondaggio del genere….
Deve essere sicuramente una “cagata pazzesca”…però….però…

72% of Americans Believe That The Recession Is Still On (Financial Advisors Magazine) 
Americans aren’t happy with the economy, despite continuous signs of improvement. 
In fact, 72% of Americans “believe that the recession is still on,” according to the 2014 American Values Survey. 
Only 7% of American believe that they are in “excellent financial health themselves,” and approximately one-third surveyed said that “they or someone else in their household had to cut back on food in the last year to save money.” 
Nearly half of those polled said the American dream once held true but doesn’t anymore, while 7 percent said the dream never held true. 
Two-thirds of adults believe the economic system unfairly favors the wealthy.Overall, Americans express significant concerns about the economic future for themselves and their children.

Una versione estesa del report “American Economical Survey” (56 pagine) la puoi trovare seguendo questo LINK

E sulla presunta ripresa del “lavoro” negli USA, faccio notare che il tasso di occupazione americano è ai minimi dalla grande depressione del 1929 e una larga parte dei nuovi occupati ha si trovato un lavoro: MA E’ UN LAVORO DI MERDA.

Un Mac-Lavoro (nel senso del fast food non nel senso del computer)

Ok infine alcune tendenze  che arriveranno in Europa, oltre alle elzioni di Midterm si sono svolti alcuni referendum:

MARIJUANA – Molto diversificato il voto degli americani sulla cannabis. La capitale americana, Washington Dc, dice sì alla legalizzazione della marijuana. La misurà è stata approvata con il 67% dei voti a favore e prevede che i cittadini possano avere con sè fino a 57 grammi di marijuana e coltivare sei piante senza rischiare di essere perseguiti.

La Florida invece dice no anche alla legalizzazione della marijuana per uso terapeutico. L’emendamento non ha ottenuto il 60% dei voti necessari per essere approvato. Si è trattato però di un voto di misura, con la legalizzazione che ha ottenuto il 57% dei voti.
E intanto l’Oregon diventa il terzo stato americano a legalizzare la marijuana a uso ricreativo. Gli elettori si sono espressi favorevolmente alla legalizzazione dopo aver respinto una misura misura simile nel 2012. Con il sì l’Oregon diventa il terzo stato americano a legalizzare la marijuana a uso ricreativo con Colorado e Washington.

BIBITE GASSATE – Dove ha fallito l’ex sindaco di New York, Michael Bllomberg, hanno trionfato in California quanti hanno proposto un referendum per tassare le bibite gassate contenenti zucchero. A San Francisco e a Berkeley sara’ imposta una tassa di un centesimo per ogni centilitro (0,1 litri) di Coca-Cola, Fanta, Sprite e tutte le bevande contenenti zucchero vendute. L’obiettivo del referendum è bloccare l’epidemia di obesità nello Stato.

Lo Stato ha debiti e la Marjuana garantisce molte entrate, dunque mi aspetto un “ampio” dibattito politico e sui giornali sulla questione.

Comincia la caccia al costoso ciccione a partire da una tassa sulle bibite gassate contenenti zucchero (invece quelle contenenti saccarina fanno benissimo), è solo l’inizio. Mica possiamo permetterci questi egoisti che “pesano” sulla società. Se lo paghino il loro vizio.

p.s. personalmente sono d’accordo, non credo sia corretto far pagare a tutti il proprio diritto a sfasciarsi di ciccia. Magari però si potrebbe partire con una corretta informazione per le famiglie e per i bambini a scuola, e vietando certi spot di merendine e bibite dentro i cartoni animati. Ma il problema non è la salute, ma solo le casse dello Stato. No money, no ciccia.