Il Mulo di Berlino e l'orso dell'Est

18/10/2014 Marcello Veneziani Il Giornale

Alla fiera dell'est per due soldi un topolino la Merkel comprò.


Matteo è il ratto che apre la catena del mercato cantata da angelo Branduardi.


Al vertice euro-asiatico di Milano, nuovo nome della fiera dell'est, il ratto fiorentino era vestito con l'abito della prima comunione e faceva lo spiritoso con la madrina, matrigna e madrona (femminile di padrona) per ingraziarsela e rincasare più tardi in Europa.


Il vertice - farcito di mongoli, tartari e cosacchi - aveva un vago sapore geopolitico anti-amercano.


Se il Custode Massimo dell'Ordine Mondiale è tagliato fuori da un summit mondiale, qualcosa evidentemente significa, qualcosa sta cambiando.


Non a caso Obama, a cui fischiavano le orecchie, ha inveito contro la signora di Berlino che si ostina come un mulo a frenare la crescita e a tenere alta la sbarra del rigore.


Si sente odore di Ostpolitik nell'apertura euro-tedesca ai russi; quasi una fuga di gas dakll'Atlantico verso gli Urali. Non è poi così peregrina l'ipotesi che possa nascere un asse euro-asiatico a conduzione russo-tedesca per bilanciare il dominio americano.


Ci sano molte cose della Russia di Putin che possono non piacere a noi europei-occidentali, ma se guardiamo agli equilibri mondiali, alla strategia geopolitica, alla realpolitik e agli interessi economici, oltre agli errori compiuti come occidentali nei bracieri internazionali (nel Medio Oriente e nel Magreb), la via orientale prende corpo.


Il Mulo di Berlino guarda a Est, come del resto è la sua origine. E l'Orso bianco monta in groppa.


Cerca nel sito

ContanteLibero.it

I pi¨ letti


Le perle


Appello

Per cambiare la politica

Eventi del Circolo

Il calendario

Sezione Video

Eventi del circolo

Premio La Torre

1996/2011

Selezione Libri

Recensioni

Links

Collegamenti utili


Partners

Realizzato da Telnext