Cronache da un Paese Inemendabile, ah No Giusto Scusate, è Colpa dei Tedeschi.

4/10/2014 RISCHIOCALCOLATO.IT

No il lanciafiamme non basta, forse neppure la reintroduzione della tortura seguita da impiccagione su pubblica piazza servirebbe.


Poi mi chiedete perchè invoco la Bancarotta di Cialtronia.


Sotto tortura metterei:


  • Medici che rilasciano i certificati senza controllare
  • Autorità che non hanno mai controllato semplici dati statistici
  • Legislatori e governi che hanno ignorato o peggio, sono stati collusi
  • E poi un intera progenie di luridi bastardi, senza cultura, dignità e civiltà. Parassiti da schiacciare senza pietà.

Ah, ovviamente è colpa dei Tedeschi, direi anche un pochino di Mario Draghi.


Da Lettera 43


Allarme assenteismo in Italia. Oltre il 30% dei certificati medici dei lavoratori dipendenti viene presentato di lunedì con la Calabria che ha il record di giorni medi di malattia all’anno di 34,6 e che salgono addirittura a 41,8 nel settore privato. È quanto è emerso da una ricerca effettuata dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre, nel 2012 (ultimo anno in cui i dati sono a disposizione), nel quale sono stati 6 milioni i lavoratori dipendenti italiani che hanno registrato almeno una malattia.


NEL SETTORE PUBBLICO CI SI AMMALA DI PIÙ. Secondo l’associazione, ciascun lavoratore dipendente italiano si è ammalato mdiamente 2,23 volte ed è rimasto a casa 17,71 giorni e complessivamente sono stati quasi 106 milioni i giorni di malattia persi durante tutto l’anno. Dallo studio si è evidenziato come nel settore pubblico ci si ammali più spesso, ma mediamente si perdono meno giorni di lavoro che nel settore privato.


Sempre nel 2012, i giorni di malattia medi registrati tra i lavoratori del pubblico impiego sono stati 16,72 (con 2,62 casi per lavoratore), nel settore privato, invece, le assenze per malattia hanno toccato i 18,11 giorni (con un numero medio di casi per lavoratore uguale a 2,08). Su oltre 13 milioni e 365 mila casi di malattia registrati due anni fa, oltre 4 milioni (pari al 30,7% del totale) sono stati denunciati a inizio della settimana e a livello territoriale ‘spiccano’ i risultati della Calabria.


A causa delle precarie condizioni di salute, nel 2012 ogni lavoratore dipendente di questa regione è rimasto a casa mediamente 34,6 giorni. La media è salita addirittura a 41,8 nel settore privato. Tra i lavoratori dipendenti più ‘cagionevoli’ si trovano anche quelli siciliani (con 19,9 giorni medi di malattia all’anno), i campani (con 19,4) e i pugliesi (con 18,8). Gli operai e gli impiegati meno colpiti dalla malattia si trovano a Nordest. In Veneto le assenze per malattia sono a 15,5 per toccare il punto più basso nel Trentino Alto Adige, con una media di 15,3 giorni.





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