03 Ottobre 2014 Preghiera

di Camillo Langone il foglio

La smettano di scrivere libri, altrimenti non potrò più andare al ristorante.



Ogni cuoco che scrive è un locale che non posso più frequentare.


Perché io rispetto la buona cucina ma loro devono rispettare le belle lettere. Non mi si venga a dire che nelle ricette l’italiano non è importante: Pellegrino Artusi era un prosatore coltissimo e piacevolissimo.



Da quando Davide Oldani scrive libri non posso più andare al D’O. Da quando Fabio Picchi scrive libri non posso più andare al Cibreo. Adesso è uscito il libro di Arcangelo Dandini e non posso più andare nemmeno all’Arcangelo. Incombe un libro di Massimo Bottura e devo resistere alla tentazione di aprirlo, non vorrei dover rinunciare pure alla Francescana: c’è il rischio che mi chieda se mi è piaciuto, e io non sono un buon attore.


Non accuso nessuno di narcisismo, a me piacciono le persone che si piacciono. Viceversa accuso i cuochi scriventi di non amarsi abbastanza, firmando libri non all’altezza dei loro piatti.



Per il loro e per il mio bene, la piantino. O scrivano ebook.


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