Ucraina is Baaaack, Quella Notiziuola Che i Media Sussidiati non Danno (se non a Pag. 23)

3/10/2014 RISCHIOCALCOLATO.IT

Secondo me ora zio Vladimiro li spiana sul serio.


da Tempi (oh Tempi e Repubblica a pag 23. NON RT, Voice of Russia, Putin fan Club….)

C’è una notizia che manca dalle prime pagine dei giornali di oggi. «Tra le strade e le case di Donetsk è tornata la guerra», perché

«da due giorni l’artiglieria ucraina sta bombardando il centro abitato seminando il panico tra i civili» e «facendo un numero imprecisato di vittime». Lo scrive il corrispondente di Repubblicadall’Ucraina Nicola Lombardozzi, ma la notizia è pubblicata solo a pagina 23.

Eppure si tratta di una «clamorosa violazione della tregua» da parte dei militari ucraini, che tra l’altro per spiegare la loro grave decisione hanno accampato – sostiene sempre Repubblica – «una giustificazione assai poco convincente», e cioè «la “necessità” di punire il tentativo dei ribelli filorussi di riconquistare quello che resta dell’aeroporto cittadino».

L’IMBARAZZO DI BRUXELLES. Che quella che si combatte in Ucraina orientale sia una guerra assurda Tempi ha tentato di spiegarlo mille volte (vedi l’analisi di Rodolfo Casadei) anche attraverso le parole di osservatori di assoluta autorevolezza (vedi per esempio la nostra intervista all’americano John Mearsheimer). Ma il fatto che una notizia del genere guadagni da parte dei nostri media così poca attenzione e visibilità dimostra solo lo strabismo con cui l’Occidente tende a leggere i fatti, uno squilibrio che non aiuta certo a risolvere il conflitto.

È sempre Repubblica a notare come in merito a questa violazione della tregua sottoscritta tra i governi di Putin e Poroshenko l’Unione Europea si sia limitata, pur con «un certo imbarazzo», a emettere solo una «flebile condanna».

VITTIME INNOCENTI. Un portavoce di Bruxelles ha detto che «la tregua va mantenuta a tutti i costi, siamo molto preoccupati». Punto. Solo ieri, però, «sotto le macerie del quartier generale svizzero della Croce Rossa è morto un operatore sanitario svizzero, Laure Du Pasquier, 38 anni», informa ancora Lombardozzi. Una vittima innocente che va ad aggiungersi ai «sei bambini straziati mercoledì da un colpo di mortaio». Ma le notizie gravi, purtroppo, non finiscono qui.

LE FOSSE COMUNI. 
«Sempre ieri – continua l’aricolo di Repubblica – la procura di Mosca ha avviato un’inchiesta per genocidio nei confronti del ministero della Difesa di Kiev sulla base del ritrovamento di ben quattro fosse comuni» nei pressi della miniera Kommunar, vicino a Nizhnaia Krynka, nell’area carbonifera del Donbass. Il ritrovamento è stato già «confermato dagli osservatori neutrali dell’Ocse», scrive Lombardozzi. Le fosse «conterrebbero secondo i russi un migliaio di corpi di civili russofoni caduti sotto gli attacchi dell’esercito e altri addirittura giustiziati»
, sebbene «restano su dubbi» sul numero dei cadaveri e sulle modalità delle uccisioni. «Difficile contestare i funzionari del Cremlino quando dicono che “nessuna voce si è ancora levata dall’Europa su una simile atrocità”», nota il corrispondente di Repubblica.

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