Archivio - Vivaio - Mondo ipocrita

2007 Vittorio Messori

A proposito di storia: anche in Italia (come già in altri Paesi europei) una legge minaccia il carcere a chi negasse non solo l’esistenza ma anche le dimensioni dei crimini nazionalsocialisti.



Non è prevista invece alcuna sanzione per chi negasse quelli comunisti, che pure fecero cataste di morti ben superiori.


Rischio di guai, poi, per chi esagerasse nel denunciare quella strage degli innocenti che è l’aborto, praticato ormai – a spese pubbliche – come mezzo di regolazione delle nascite.


Proprio mentre scrivo, in Lombardia sono pronunciate parole minacciose – e non da estremisti ma da autorevoli politici – contro coloro che hanno proposto di seppellire i feti in terra consacrata, invece di avviarli agli inceneritori per i “rifiuti speciali”.


Ma così va un mondo che si basa sull’ipocrisia più sfacciata. Un mondo dove i “medicalmente corretti”, gli apostoli del servizio nazionale ai fumatori e agli obesi. «Se la sono voluta loro, che si arrangino!”.


Provate però a proporre altrettanto, a quei virtuosi ben pensanti, per gli infetti da Aids, con la stessa motivazione, peraltro impeccabile, che «se la sono voluta loro», con il disordine sessuale, spesso omosessuale.


Verrete insultati: i gay fanno parte delle categorie intoccabili, a loro ogni onore e cura premurosa.


Gratuita, s’intende. E chi avesse da obiettare non è che un oscurantista fascista.


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