La differenza tra Silvio e Matteo

Marcello Veneziani - Gio, 25/09/2014 il giornale



Con Grillo sono la Trinità del nostro scenario politico secondo i canoni vigenti, ma su un punto Renzi differisce da Berlusconi

Berlusconi è il Padre, Renzi è il Figlio e Grillo è lo Spirito Ribelle. È la Trinità del nostro scenario politico secondo i canoni vigenti.


E invece c'è un punto decisivo in cui Renzi diverge dal Padre.

Berlusconi è stato il principale artefice del bipolarismo, ha polarizzato l'Italia, i partiti e l'opinione pubblica in due blocchi contrapposti. Piaccia o no, non saremmo giunti al bipolarismo e all'alternanza senza Berlusconi. Renzi invece sta facendo l'opposto, sta spaccando i due poli al loro interno e sta ricreando nel mezzo il centro.

Lui raccoglie i consensi di mezzo centrosinistra e di mezzo centrodestra e lascia ai suoi margini le due ali estreme dello schieramento: a destra i falchi di Forza Italia, i Fratelli d'Italia e a modo suo la Lega di Salvini. E a sinistra, i reduci del Pci, della sinistra radicale e del sindacato. Più i Cinque stelle.

Il risultato è la fine del bipolarismo e la rinascita di una democrazia almeno tripolare col governo al centro. Qualcuno dirà che anche Renzi è bipolare perché divide tra il Polo Trasversale del Nuovo e il Polo Trasversale del Vecchio. Ma non si può disinvoltamente trasformare la topografia politica in una specie di bipolarismo cronologico, tra tardivi e novizi, che ricorda un po' la divisione naive di Celentano tra lenti e rock.

E poi, al riformismo innovatore di Renzi non si oppone un fronte unico conservatore ma c'è anche un radicalismo fluido e diffuso, non solo grillino. Intanto Renzi è in moto perpetuo, sempre su strada. Non è un premier ma un trolley.


Cerca nel sito

ContanteLibero.it

I più letti


Le perle


Appello

Per cambiare la politica

Eventi del Circolo

Il calendario

Sezione Video

Eventi del circolo

Premio La Torre

1996/2011

Selezione Libri

Recensioni

Links

Collegamenti utili


Partners

Realizzato da Telnext