PARTE 2 - Alexander Zinov'ev: 'Nessuna rivolta è possibile contro una banca'

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PARTE 2


Ma voi non pensate che la Francia o la Germania continueranno ad essere dei paesi democratici?

I paesi occidentali hanno conosciuto una vera democrazia all’epoca della guerra fredda. I partiti politici avevano delle vere differenze ideologiche e dei programmi politici diversi. Gli organi di stampa avevano anche loro delle marcate differenze. Tutto questo influenzava la vita delle persone, contribuiva al loro benessere. Ora è tutto finito. Perché il capitalismo democratico e prospero, quello delle leggi sociali e delle garanzie sul lavoro, doveva molto alla minaccia comunista. Il grande attacco ai diritti sociali nell’Ovest è cominciato con la caduta del comunismo all’Est. Oggi i socialisti al potere nella maggior parte dei paesi europei svolgono una politica di smantellamento sociale di tutto ciò che c’era di giustamente socialista nei paesi capitalisti. Non esistono più in Occidente delle forze politiche capaci di difendere gli umili. L’esistenza dei partiti politici è puramente formale. Le loro differenze spariscono ogni giorno. […] La democrazia tende a sparire dall’organizzazione sociale occidentale. Questa super-struttura non democratica dà gli ordini, sanziona, bombarda e affama. Anche Clinton si conforma ad essa. Il totalitarismo finanziario ha sottomesso i poteri politici. Il totalitarismo finanziario è freddo. Non conosce né la pietà né i sentimenti. Le dittature politiche fanno pena a confronto di questo totalitarismo. Una certa resistenza era possibile anche nelle più dure dittature, nessuna rivolta è possibile contro una banca.

E la rivoluzione?

Il totalitarismo democratico e la dittatura finanziaria escludono la rivolta sociale.

Perché?

Perché riescono ad unire la più potente brutalità militare e lo strangolamento finanziario planetario. Tutte le rivoluzioni hanno beneficiato del sostegno venuto dall’esterno, oggi è ormai impossibile vista l’assenza di paesi sovrani. In più la classe operaia è stata rimpiazzata dalla classe dei disoccupati, che sta in basso nella scala sociale. Ora che vuole un disoccupato? Un lavoro. Essi sono in una situazione di debolezza, contrariamente alla classe operaia del passato.

Tutti i sistemi occidentali avevano un’ideologia. Quale è oggi l’ideologia di questa nuova società che voi chiamate post-democratica?

Viviamo in un’epoca post-ideologica e in realtà la sovra-ideologia del mondo occidentale diffusa nel corso degli ultimi vent’anni è molto più forte dell’ideologia comunista o nazionalsocialista. Il cittadino occidentale è molto più inebetito di quanto non lo fosse il cittadino medio sovietico sotto la propaganda comunista. Nel campo ideologico l’idea conta meno che i meccanismi della sua diffusione. Ora la potenza della diffusione dei media occidentali è enorme. […] Basta che la decisione sia presa per stigmatizzare un Karadzic o un Milosevic e via, una macchina di propaganda planetaria si mette in marcia. Quando bisognerebbe giudicare i dirigenti occidentali per la violazione di tutte le regole dei diritti esistenti….. La maggioranza dei cittadini occidentali è persuasa che la guerra contro la Serbia sia giusta. […] L’ideologia occidentale combina e fa convergere le idee in funzione dei suoi bisogni. Una di queste idee è che i valori e gli stili di vita occidentali sono superiori agli altri. Cercate di convincere un americano medio che la Russia sta morendo, non ci crederanno e continueranno ad affermare che i valori occidentali sono universali, applicando quindi uno dei vecchi principi del dogmatismo ideologico. I teorici, i media, i dirigenti sono persuasi di avere ragione e che l’uomo occidentale, portatore di questi valori, è un nuovo superuomo.

Quale è l’idea madre di questa ideologia dominante in Occidente?

È il mondialismo, la globalizzazione anche detta dominazione mondiale. E siccome questa idea è molto antipatica viene camuffata sotto il discorso più vago e generico di unificazione planetaria e di unificazione in un mondo integrato. È la vecchia maschera sovietica della “amicizia fra i popoli”, destinata a coprire l’espansionismo. In realtà, attualmente l’Occidente procede a un cambiamento della struttura su scala planetaria. Da un lato domina il mondo dalla testa ai piedi, dall’altro si organizza esso stesso in maniera verticale con un potere sovranazionale in cima alla piramide.

Un governo mondiale?

Se volete, sì, è così.

Questo non è essere un po’ vittima della teoria del complotto?

Ma quale complotto? Non c’è nessun complotto. Il governo mondiale è diretto dai governanti delle strutture sovranazionali, commerciali, finanziarie e da altre conosciute da tutti. Secondo i miei calcoli più o meno 50 milioni di persone fanno già parte di questa sovra-società che dirige il mondo. Gli Stati Uniti ne sono la metropoli. I paesi dell’Europa occidentale e certi draghi asiatici la base. Gli altri sono dominati attraverso una dura “gradazione” economico-finanziaria. Questa è la realtà. La propaganda dice che un governo mondiale, controllato da un parlamento mondiale sarebbe augurabile e che il mondo è una grande fratellanza. Questi non sono che dei nonsensi destinati alla popolazione. I totalitarismi del ventesimo secolo sono stati estremamente violenti. Non si può dire lo stesso della democrazia occidentale. Non sono i metodi ma i risultati che contano. I russi hanno perso venti milioni di persone e hanno avuto delle consistenti distruzioni combattendo la Germania nazista. Dopo la guerra fredda, senza bombe né cannoni, le sue perdite sono state su tutti i piani molto più consistenti: perdita di dieci anni nella speranza di vita, la mortalità infantile è catastrofica, due milioni di bambini non dormono a casa, cinque milioni di bambini in età di studio non vanno a scuola. Ci sono 12 milioni di tossicodipendenti recensiti. L’alcolismo è diffuso. Il 70% dei giovani non sono arruolabili al sevizio militare a causa del loro stato fisico. Sono queste le conseguenze dirette della sconfitta della guerra fredda, sconfitta seguita dall’occidentalizzazione. Se ciò continua la popolazione del paese scenderà a 50 milioni di abitanti, il totalitarismo democratico sorpasserà in violenza tutto quello che lo ha preceduto.

In violenza?

La droga, la malnutrizione, l’AIDS sono più efficaci della violenza della guerra. L’Occidente ha inventato la guerra pacifica. L’Iraq e la Jugoslavia sono due esempi di risposta sproporzionata e di punizione collettiva, che l’apparato di propaganda incarica di camuffare come guerre giuste. L’esercizio della violenza delle vittime contro se stesse è una tecnica precisa. La controrivoluzione russa del 1985 (salita al potere di Gorbaciov nel 1985 e conseguente Perestrojka, NdT) ne è un esempio. Ma facendo la guerra alla Jugoslavia, i paesi dell’Europa occidentale se la sono fatta a se stessi.

Secondo voi la guerra contro la Serbia è stata una guerra contro l’Europa?

Assolutamente! Esistono in seno all’Europa delle forze capaci di agire contro l’Europa stessa. La Serbia è stata scelta perché essa resisteva al rullo compressore mondialista. La Russia può benissimo essere la prossima, prima della Cina.

Non pensate che gli uomini e le donne possano avere delle opinioni, votare e sanzionare con il voto?

Prima di tutto la gente già vota poco e continuerà a votare sempre di meno. Quanto all’opinione pubblica occidentale, essa è ormai condizionata dai media. Basta vedere l’approvazione di massa alla guerra in Kosovo. Dunque provate a pensare alla guerra di Spagna! I volontari arrivavano dal mondo intero per combattere da una parte come dall’altra. Vi ricordate della guerra in Vietnam? La gente è ormai così condizionata che non reagisce più se non nel senso voluto dall’apparato di propaganda.

L’URSS e la Jugoslavia erano i paesi più multietnici al mondo e pertanto sono stati distrutti. Voi vedete un legame fra la distruzione di paesi multietnici da un lato e la propaganda per la multietnicità dall’altro?

Il totalitarismo sovietico aveva creato una vera società multinazionale e multietnica. Sono le democrazie occidentali che hanno fatto degli sforzi disumani di propaganda, all’epoca della guerra fredda, per risvegliare i nazionalismi. Perché essi vedevano nella dissoluzione dell’URSS il miglior modo di distruggerla. Lo stesso meccanismo ha funzionato in Jugoslavia. La Germania ha sempre voluto la morte della Jugoslavia. Unita, essa avrebbe potuto essere molto più difficile da vincere. Il sistema occidentale consiste nel dividere per poter meglio imporre la propria legge a tutte le parti allo stesso tempo ed ergersi a giudice supremo. Non ci sono ragioni perché non possa essere applicato anche in Cina. Essa potrebbe essere divisa in decine di Stati.

Voi dite che la democrazia totalitaria è colonizzatrice. Per Marx, la colonizzazione era civilizzatrice, perché non lo potrebbe essere anche lei?

Perché no in effetti? Ma non per tutto il mondo. Guardate il contributo dei russi! L’Occidente diffidava meno della potenza militare sovietica che del suo potenziale intellettuale, artistico e sportivo. Perché vedeva in esso una straordinaria vitalità. Ora questa è la prima cosa da distruggere nell’avversario. Ed è quello che è stato fatto. La scienza russa oggi dipende dai finanziamenti americani. E si trova in uno stato pietoso, perché questi ultimi non hanno alcun interesse a far lavorare i loro concorrenti. Preferiscono farli lavorare negli Stati Uniti. Il cinema sovietico è stato esso stesso distrutto e rimpiazzato dal cinema americano. Nella letteratura è la stessa cosa. La dominazione mondiale si esprime prima di tutto per i diktat intellettuali o culturali, se preferite. Ecco perché gli americani sono impegnati da decenni a far abbassare il livello culturale e intellettuale del mondo: vogliono sottometterlo al loro potere per poter esercitare i loro diktat.

Ma questa dominazione non sarebbe un bene per l’umanità?

Quelli che vivranno fra dieci generazioni potranno effettivamente dire se le cose sono state fatte per il bene dell’umanità, per il loro stesso bene. Ma cosa ne è dei francesi o dei russi oggi? Possiamo gioire sapendo che il loro avvenire è quello degli indiani d’America? Il termine “umanità” è un’astrazione… Nella vita reale ci sono i russi, i cinesi, i francesi, i serbi, eccetera. Ora se le cose continuano come sono iniziate, i popoli che hanno fatto la nostra civilizzazione, e penso essenzialmente ai popoli latini, scompariranno. L’Europa occidentale è sommersa da una marea di stranieri e non è un caso. Non ne abbiamo ancora parlato ma questo non è stato il frutto del caso né il frutto di un movimento incontrollabile. Lo scopo è quello di creare una situazione simile a quella degli Stati Uniti. Sapere che l’umanità diventerà felice ma senza i francesi non dovrebbe rallegrare i francesi di oggi. Dopo tutto lasciare sulla nostra terra un numero limitato di gente che vivrebbe come in un paradiso potrebbe essere un progetto razionale. Essi penserebbero sicuramente che la felicità è il risultato del divenire storico. No, non è la vita che noi viviamo oggi.

Il sistema sovietico era inefficace. Le società totalitarie sono condannate all’inefficacia?

Cos’è l’inefficacia? Negli Stati Uniti le somme spese per dimagrire superano il budget della Russia e pertanto il numero degli obesi aumenta. E ci sono decine di esempi in questo senso.

Possiamo dire che l’Occidente vive attualmente una radicalizzazione che porta i germi della sua propria distruzione?

Il nazismo è stato distrutto in una guerra totale. Il sistema sovietico era giovane e vigoroso. Avrebbe continuato a vivere se non fosse stato combattuto dall’esterno. I sistemi sociali non si autodistruggono. Solo una forza esteriore può sconfiggere un sistema sociale, come solo un ostacolo può impedire a una palla di rotolare. Lo potrei dimostrare come si dimostra un teorema. Attualmente siamo stati sopraffatti da un paese che dispone di una superiorità economica e militare schiacciante. Il nuovo ordine mondiale vuole essere unipolare. Se il governo sovranazionale dovesse arrivare, senza avere alcun nemico esterno, tale sistema potrebbe esistere fino alla fine dei tempi. Un uomo solo potrebbe essere distrutto dalle sue proprie malattie. Ma un gruppo anche ristretto avrebbe la tendenza a sopravvivere, non fosse altro che per la riproduzione. Immaginatevi un sistema sociale composto da miliardi di individui!!! Le sue possibilità di far deperire e arrestare i fenomeni distruttori sarebbero infiniti. Il processo di uniformazione del mondo non può essere arrestato nell’avvenire prevedibile. Perché il totalitarismo democratico è l’ultima fase dell’evoluzione della società occidentale. Evoluzione incominciata con il Rinascimento.

Introduzione e traduzione a cura di: Marco Pighin

Estratto del libro di Alexander Zinov’ev: “La grande rupture“, ed. L’age d’homme. Intervista realizzata da Victor Loupan a Monaco nel giugno del 1999, qualche giorno prima del ritorno definitivo di Zinov’ev in Russia.

Fonte:http://ideeinoltre.blogspot.it/2014/02/alexander-zinovev-nessuna-rivolta-e.html


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