Propaganda Cristiana.(i cattivi tagliagole dell'ISIS, 100% Made in Corano)

26/8/2014 rischiocalcolato.it


Ipocriti, come sempre, e per conseguenza logica quando la necessità di dare una cornice logica al dogma sostituisce la ragione.


Fa molto comodo lo Snuff Movie finanziato e orchestrato (e probabilmente ora PARZIALMENTE fuori controllo) da armi e addestramento al 100% occidntali, al 100% cristiane.

Capisco che è scomodo ricordarlo, però a parte le armi da taglio e gli ak-47, neppure una singola missile che miete vittime in Iraq, in Siria e in Libia è stata prodotto o anche solo concepito da popolazioni mussulmane.


E nel caso dell’Isis, per buon peso, i combattenti più addestrati sono “andati a scuola” in reparti di esercito occidentale, principalmente americano. I “reclutati” in Europa che tanto scalpore fanno, sono invece solo ragazzini utilizzati come carne da cannone, irrilevanti se non per ragioni di propaganda.


Ma parliamo di Libia.


Una delle armi della propaganda cristiana, è rappresentata dal presunto oscurantismo che risulterebbe da tutte quelle nazioni che adottano come religione principale il Corano. Farei notare che la Libia, prima di essere liberata dall’oscurantismo Coranico rappresentato (per la propaganda cristiana) da Gheddafi era una nazione in pieno sviluppo, e in molte parti relativamente ricca.


Pochi si ricordano che all’inizio del Cristianissimo attacco alla Libia ci fu un esodo di Tunisini e Egiziani dalla Libia verso i ripettivi paesi: sapete chi erano?


Lavoratori in cerca di fortuna in un paese più ricco e organizzato (come me in Svizzera, in fondo), tra cui un esercito di Colf e Badanti per la ricca borghesia di Tripoli e Bengasi.


Ora: c’è un fatto l’Islam è poco compatibile con la democrazia, tranne l’esempio Indonesiano è difficile osservare uno stato formalmente a maggioranza Islamica che riesca a replicare il modello di democrazia occidentale.


E allora? Chi se ne frega, no?


Gli emirati arabi, e Dubai sono senza dubbio una monarchia anzi un Califfato se prefeite, dalla burocrazia bizantina (avere a che fare con l’amministrazione Dubaiota è un esperienza mistica) e che prevede una rigida distinzione in caste dove sopra tutti dominano i pochi emiratini, a seguire i lavoratori residenti di primo livello (cioè chi fa Business) e poi i residenti-manovalanza di secondo livello, gente senza nessun diritto e poche speranze.


Non vi piace? Vi confesso che non piace neppure a me, se non come opportunità di investimento. Bene ma non mi pare che gli Emirati Arabi abbiano in agenda la conversione all’Islam del mondo e la decapitazione di giornalisti. (anzi se ne strafottono e possibilmente tagliano la testa al primo Imam che la fa fuori dal vaso)


Saddam Hussein era un cattivissimo dittatore, dedito al sesso sfrenato con giovani e giovanissime. Ok, il cristianissmo e devoto Berlusconi non era, ne è un dittatore, ma per il resto non mi pare ci siano grandi differenze. Ah giusto, ma Saddam Hussein aveva le armi di distruzione di massa. Me ne ero dimenticato. E infatti, cristinamente abbiamo liberato anche l’Iraq dal terribile giuogo dell’oscurantismo islamico.


Poi  c’è la Siria e Assad. Ora, la Siria è un pelo più difficile da approcciare come paese Islamico eppure fino a ieri e probabilmente anche oggi, parrebbe necessario che venga cristianamente mondata prima dall’Isis (creato dai cristiani) e poi già che droni e militari cristianissimi saranno sul campo anche da Assad. Vogliamo scommettere?


Un ultima cosa: non mi sembra che nel Vangelo ci siano accenni alla democrazia, ne nel nuovo ne tantomeno nel vecchio testamento. Ci sono invece diversi accenni al dialogo, una massima universale e rivoluzionaria ovvero “porgi l’altra guancia” in sostituzione del tradizionale “occhio per occhio, dente per dente”, c’è anche una vasta trattazione del dovere di aiuto e solidarietà con gli individui e i popoli più deboli (anche culturalmente). Ma democrazia proprio non è tra  i precetti del Libro Sacro.


Scrivo tutto questo perchè sono stufo e mi fa schifo la propaganda cristiana intorno ai terribili fatti di sangue e guerra in Libia, Siria e Iraq. Sono fenomeni che abbiamo generato noi, e che peraltro sarebbe semplice e forse meno costoso ridurre a nulla più che scaramucce.


Basta smettere di fornirgli (cristianamente) armi e addestramento.

Magari anche lasciare che sviluppino in pace la loro forma di organizzazione sociale senza interferire troppo, non sarebbe poi una cattiva idea.

Immaginate la Libia oggi, con la famiglia Gheddafi a regnare. Che terribile minaccia per la civiltà cristiana? vero? Potrebbero persino venderci il loro petrolio, e continuare a prosperare alla loro maniera.



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