BIG JIM TEDESCO

23/8/2014 EUGENIOBENETAZZO.COM

Quando ero bambino pensavo che Big Jim fosse americano, perche lo era la sua biondissima e bellissima fidanzatina Barbie



.Con gli anni sono cresciuto e ho scoperto che né Barbie e né Big Jim sono mai esistiti, erano solo personaggi di fantasia della Mattel. Ho sempre sognato di incontrare Barbie o una sua fac-simile, ma il destino mi ha sempre fatto interagire durante il mio cammino di vita (purtroppo) solo con avvenenti ragazze more dai lineamenti mediterranei.


Lo scorso anno ho tuttavia potuto incontrare e vedere in azione Big Jim o qualcuno che gli assomigliava tantissimo. Mi trovavo in Germania, precisamente ad Hannover, per assistere ad un seminario finanziario terminato il quale mi diressi alla stazione dei treni per ritornare a Brema dove alloggiavo in hotel. Mentre stavo osservando alcune vetrine all’interno della stazione centrale, la mia attenzione venne colpita da un diverbio che si stava svolgendo alle mie spalle tra un giovane diversamente bianco ed un anziano germanese. Non conosco e non capisco la lingua tedesca, non saprei dirvi di che cosa il diversamente bianco aveva da rimproverare al povero pensionato tedesco (questo lo presumo io per l’aspetto fisico della persona).


Ad un certo punto, dopo che le parole ad alta voce e la gesticolazione del giovane diversamente bianco avevano iniziato a trasformarsi in urla e spintoni contro il povero anziano, che si vedeva essere piuttosto in difficoltà, è intervenuto un poliziotto germanese su segnalazione di alcuni passanti che gli avevano indicato la situazione in corso. Un immagine val più di mille parole, magari avessi potuto filmare la scena.


Non riuscirei mai a spiegarvi la sensazione che ho provato quando è intervenuto il Big Jim tedesco, e soprattutto come è intervenuto. Mentre il diversamente bianco continuava ad inveire gridando e spintonando il povero anziano, il poliziotto tedesco, che dalla corporatura sembrava un pugile, si è posto in mezzo ai due, in modo da dare le spalle al signore anziano e lo squardo frontalmente al diversamente bianco.


In quel momento è come se il Big Jim tedesco fosse diventato la guardia del corpo del pensionato tedesco, il quale si è sentito subito più confortato per l’assistenza ricevuta in poco tempo. A quel punto il poliziotto ha provato a dialogare con il diversamente bianco, sempre facendo capire da come posizionava il suo corpo che voleva proteggere la persona anziana dalle sue angherie.


Dopo qualche minuto è arrivato anche un secondo poliziotto, il quale non aveva proprio niente di Big Jim, con una corporatura tozza e una statura nella media. I due tutori dell’ordine si sono messi a parlare con il giovane diversamente bianco, il quale alla fine è stato allontanato dal posto con una certa decisione. Il pensionato tedesco, scambia alcune parole con i due poliziotti e li ringrazia stringendo la mano per il supporto ricevuto e si avvia per la sua strada. Tutto bene direte voi. Magari.


Dopo circa dieci minuti, mentre questo signore stava aspettando il treno sul binario di fronte a quello mio, ricompare all’improvviso lo stesso giovane diversamente bianco di prima che inizia a gridare in tedesco contro il povero anziano, più forte e più minaccioso di prima. Si vedeva che la situazione stava per degenerare: chi stava assistendo come me temeva che il diversamente bianco spingesse per terra il povero anziano da come lo stava continuamente spintonando. A quel punto sono intervenuti i due poliziotti di prima che hanno intimato qualcosa in tedesco al giovane diversamente bianco, che sembrava piuttosto irritato della loro presenza e non ne voleva sapere di darsi una calmata o abbassare i toni.


Non ci hanno pensato due volte ad agire, lo hanno placcato con decisione, facendolo mettere in ginocchio con le mani dietro la schiena e a quel punto lo hanno ammanettato. In quel momento è partito l’applauso scrosciante dei presenti, terminato il quale tutti sono tornati a quello che stavano facendo, mentre osservavano i due poliziotti che portavano via di peso la persona incriminata. Aver vissuto dal vivo quella scena come osservatore mi ha trasmesso un senso di sicurezza sociale che ho provato forse solo a Dubai. Sono amico di tantissimi poliziotti in Italia, con i quali periodicamente ci ritroviamo per una serata in compagnia. Ho raccontato a loro quanto ho descritto sopra.


Risposta: Caspita Eugenio, ma stai parlando della Germania. In Italia sarebbe quasi impossibile un atteggiamento similare e non perchè non vogliamo comportarci come i colleghi tedeschi, quanto perchè rischiamo sanzioni discipinari per abuso di forza o peggio rischiamo che qualche soggetto fermato ci possa fare causa per presunte lesioni personali procurategli durante il fermo.


Nel nostro Paese da questo punto di vista per noi vi è un tacito consenso, se il governo e le istituzioni non hanno come priorità nazionale la sicurezza civica, non possiamo fare niente di testa nostra, abbiamo solo un blando ed inutile protocollo a cui ci dobbiamo attenere.


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