I parassiti parlano e scrivono….

12/8/2014 Di A. TRUNFIO rischiocalcolato.it

Quelli che parlano Angelino Alfano e Rosy Bindi.


Quelli che scrivono, o che almeno risultano autori di un libro : Stefano Fassina.


Ieri sera a Cannitello (RC), amena località marinara dello stretto di Messina (in commemorazione del giudice Scopelliti assassinato dalla ndrangheta giusto qui il 9 agosto 1991) erano presenti su un palco a parlare di “legalita” udite, udite : Angiulinu Alf-ANO, e la scorfana del KattoKomunismo itaGliota Rosola Bindola.


Tre giorni fa giusto per dare il benvenuto ai due capi bastone del klan degli statalesi, un killer ha freddato con due colpi di pistola con silenziatore in faccia, un uomo di 64 anni, proprio a Cannitello, a 500 mt dal palko dove ieri sera i due parassiti di palazzo hanno proclamato i soliti mantra del loro repertorio : lo stato c’è, le istituzioni sono sempre in prima linea nella lotta ai delinquenti,il governo vigila, la magistratura è impegnata a tutto campo e figurarsi le forze dell’ordine !!!


Ritornelli degli Statelesi.


L’assassinio del povero 64enne, è avvenuto in pieno giorno su un lungomare che ad agosto non è proprio il deserto dei Tartari.


E’ stato il benvenuto per Angiulinu e la Rosica Bindola. Alf-ANO di Agrigento, qui si sente di casa, sempre di terronia si tratta infatti.


La Rosika Bindola invece, pur essendo di Sinalunga (SI) era nel colleggio elettorale locale di Reggio e provincia per le ultime elezioni del 2013.


A Siena, ormai impresentabile com’è, la scorfana l’avrebbero legata sul selciato del Palio per farle passare sopra gli zoccoli di tutti i cavalli delle contrade.


A Siena non le mandano a dire e quando non ne possono più fanno sul serio. Allora la Rosola Bindola, con la scusa di far presente lo stato a Reggio Calabria, si è candidata nell’ultimo angolo d’italia dove può ancora sperare di aderire con le terga allo scranno facendosi votare dalla la gente che stremata da 153 anni di stato itaGliota, pur di racimolare qualche briciola di sussidio, lavoro precario, pensione finta, voterebbe pure per Bin Laden.


I nemici della criminalità organizzata, pochi come al solito, fanno in tempo a riposare al camposanto.


Gli amici della criminalità organizzata o quelli che come alf-ANO e la Bindola, abbaiano ma non mordono (antico detto calabrese “cani chi ‘bbaja non muzzica”) stanno freschi come rose, comodamente adagiati sugli scranni di questo fottuto paese kattokomunista, e sproloquiano da mane a sera di tutto : dalla crisi economica all’immigrazione clandestina, dal lavoro alla ripresa, dalla criminalità organizzata al surriscaldamento del globo.


Tralansciando di occuparsi dell’unico surriscaldamento individuale e ravvicinato di cui potrebbero occuparsi con perizia che non è il globo terracqueo ma quello dei marroni ormai incadescenti degli Italiani.


BINDOLA & alf-ANO : non vi sputo perche’ vi lavo (Cetto Laqualunque). Tralascio il resto perchè per i parassiti serve solo il DDT.


Per quanto riguarda invece quelli che scrivono o si firmano autori di un libro “LAVORO E LIBERTA” : Stefano Fassina.


Da non confondersi col grissino di torino, al secolo Piero Fassino. I due hanno in comune che sono della stessa confraternità di missionari, che notoriamente sono comunisti occupandosi H24 del bene komune col portafogli altrui.


Ho scritto quindi all’ineffabile autore del libro, Stefano FassinA, di cui un mio contatto su FB decanta le mirabolanti profezie economiche  e le competenze in fatto di lavoro (altrui) e mercato (delle pulci) : Stefano Fassina.


Ho commentato cosi, direttamente al soggetto interessato, invitandolo a non liquidare la cosa, adducendo il fatto che su FB scrivo in anonimo. Gli ho mandato a dire di chiedermi carta d’identità, passaporto e tutto il resto delle referenze ed eventualmente a dibattere con lui di lavoro e libertà, in pubblico.


Questo il testo che ho inviato a Stefano FassinA :


LAVORO e LIBERTA’, sono una coppia perfetta e non lo dico per averlo studiato, ma per averlo vissuto negli ultimi 30 anni. Non c’è lavoro senza la libertà, e non c’è libertà senza lavoro.


Allora ti pongo due domande caro autore :


Domanda n° 1. se si tratta di una coppia perfetta, cosa c’entrano tutti quelli che come te, si occupano ad ogni costo del lavoro e della liberta’ altrui. Non rispondere che la demokrazia stabilisce così, perchè te e tutti gli altri rappresentate ormai lo 0 % dei cittadini e il 100 % del potere fine a se stesso. Quindi inventati un’altra scusa, caro autore.


Domanda n° 2 : visto che la disoccupazione è a livelli di paesi sudamericani dei tempi delle giunte militari, e che questo coincide guarda caso con poco lavoro per tutti deduciamo che scarseggia la liberta’.  Credi che dobbiamo ringraziare te e i tuoi colleghi ? che avete come sport preferito quello di occuparvi di tutto compreso il lavoro e la libertà ? Fammi sapere caro autore, e non dimenticare il dibattito.


Magari potresti finalmente decidere dopo avermi incontrato, di cercarti un lavoro vero (onorari da clienti e non frutto della rapina ai contribuenti, per intenderci) e di occuparti degli affaracci tuoi. AMEN.


Nota finale : sapete chi è l’autore della postafazione del sacro testo del fassinA : Schultze, il parassita di strasburgo, venuto alla ribalta quando Berlusconi lo sputtanò additandolo come ottima comparsa per un film sui lager nazisti in qualità di kapò


. A sputtanarlo in seguito, il parassita tedesco di stanza a strasburgo, ci pensa il grande Nigel Farage del UKIP.


Buon ferragosto a tutti.