19 medici uccisi, 17 ospedali bombardati: i crimini di guerra pagati da Washington

Redazionale 06 Agosto 2014 IMEMC | Press TV https://www.facebook.com/ron.bondo effedieffe.com

Da quando l'8 luglio l'esercito israeliano ha iniziato a portare l'ennesima tornata di attacchi contro la Striscia di Gaza, ha preso di mira appositamente il personale medico ed i centri medici impegnati a curare gli oltre 9.000 Palestinesi feriti



Dall'inizio dell'offensiva il personale medico e le squadre di pronto soccorso sono state il bersaglio di mirati attacchi aerei e dell'artiglieria israeliana. Per la precisione: 102 volte. Molti i feriti fra il personale medico, 19 sono i morti.

A causa dei bombardamenti israeliani, a Gaza sono stati chiusi 44 centri di pronto soccorso e 17 Ospedali - fra pubblici e privati - sono stati bersagliati dall'esercito di Sion.

Il Ministro palestinese della Sanità ha condannato i ripetuti attacchi portati a personale e strutture mediche, i quali - in base alle leggi internazionali - in tempo di guerra dovrebbero essere esclusi da qualsiasi tipo di offensiva a strutture mediche, atto che è considerato una "grave violazione" della Quarta Convenzione di Ginevra, ovvero dei veri e propri crimini di guerra . Un'altra "grave violazione" è la distruzione estesa ed inappropriata di "proprietà" quando non giustificata da necessità militari e portata avanti illegalmente e "gratuitamente".

Israele è firmataria della Quarta Convenzione fin dal 1957, ciononostante afferma che questa non sia valida nei territori conquistati nel 1967 e da allora occupati militarmente e non si applichi dunque alle "campagne" d'Israele.

Il portavoce militare israeliano ha ripetuto fino alla nausea che i combattenti della resistenza palestinese sfruttano gli ospedali per nascondervi e lanciare missili, ma non ha presentato alcuna prova credibile a sostegno di tale affermazione; anzi la "prova" mostrata dai militari israeliani - che riguardava l'ospedale di Al-Wafa nella parte est di Gaza - è stato dimostrato essere un falso , un artefatto.

Dopo che il bombardamento aveva raso al suolo l'Ospedale di al-Wafa - l'unico centro di riabilitazione di Gaza - l'esercito israeliano ha diffuso un breve video che mostrava l'ospedale usato dai combattenti. Un freccia aggiunta dei militari israeliani sul video prima di diffonderlo indicava un edificio vicino al luogo del lancio del missile e l'edificio era descritto come il Wafa Hospital. Ebbene, non lo era affatto. Ad un'attenta analisi, il video satellitare che si pretendeva mostrasse dei missili lanciati dall'ospedale, è risultato non mostrare assolutamente la struttura ospedaliera, ma tutt'altro edifico in un'altra parte della città.

Anche se hanno "sbagliato" l'identificazione dell'ospedale nel video di propaganda per i media , lo hanno invece ben identificato quando si è trattato di bombardarlo, con una tale precisione da raderlo al suolo.

I numerosi attacchi a strutture mediche ed ambulanze hanno reso estremamente duro e difficile il lavoro del personale medico a Gaza. Si aggiunga che il bombardamento dell'unico impianto di Gaza per l'energia elettrica ha costretto, nelle strutture mediche, a ricorrere agli impianti autogeni, intermittenti e poco numerosi, il che ha reso ancora più difficile tenere in funzione le apparecchiature vitali per centinaia di pazienti in condizioni critiche a causa delle ferite.

Domenica, un corrispondente da Rafah della agenzia di stampa France Presse riferiva: "Dopo che è stato recentemente colpito e chiuso l'ospedale principale di Rafah, il Najjar, restano in funzione solo due cliniche che non hanno quasi più posto per accogliere la massa crescente di feriti né i corpi dei morti - tanto che in una clinica ho [personalmente] visto i cadaveri di quattro bambini ammassati dentro ad un congelatore per il gelato , mentre i medici avevano attrezzato una sala operatoria di emergenza nel giardino e lì si prendevano cura di dozzine di feriti, alcuni dei quali venivano distesi a terra per mancanza di letti. C'era solo una sala chirurgica in funzione ed un letto singolo era occupato da due feriti".

Ciononostante... Washington ha da poco stanziato altri fondi per sovvenzionare gli orrori israeliani

L'esercito israeliano ha ammesso che Iron Dome - un sistema missilistico a corto raggio in grado di intercettare razzi e colpi di artiglieria sparati tra i 4 ed i 70 chilometri di distanza - ha intercettato solo 8 su circa 120 razzi che sono stati sparati dalla Striscia di Gaza. Fonti militari hanno confermato che circa 110 razzi hanno colpito i territori occupati.

Il mese scorso, il segretario alla Difesa USA Chuck Hagel ha inviato una lettera alla leadership del Congresso chiedendo un'ulteriore piano d'appoggio ad Iron Dome di 225 milioni di dollari. Il Senato degli Stati Uniti ha deliberato a favore dell'ennesimo finanziamento, una somma che andrebbe ad aggiungersi agli oltre 351 milioni di dollari che sono già in fase di discussione per l'anno fiscale 2015. Questa delibera porterebbe i finanziamenti americani ad Israele ad un totale di 576 milioni di dollari, rispetto ai 176 milioni di dollari richiesti dal Pentagono per l'anno fiscale che inizia il 1° ottobre.

Si ricorda che il 28 luglio, il Leader della Maggioranza Harry Reid, aveva dichiratato che Tel Aviv ha urgente bisogno di maggiori aiuti finanziari da Washington per la sua offensiva contro i palestinesi nella Striscia di Gaza, che allo stato dei fatti servono ad Israele a demolire case e seppellire famiglie sotto le sue macerie.

Secondo fonti palestinesi, in totale gli attacchi aerei e l'invasione di terra hanno causato almeno 1.822 morti e 9.400 feriti. L'esercito israeliano denuncia la perdita di 64 soldati durante il conflitto; Hamas vanta di averne uccisi 150.

Traduzione per EFFEDIEFFE.com a cura di Massimo Frulla

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