Secchiello, paletta e sabbie mobili

Marcello Veneziani - Gio, 31/07/2014 Il Giornale


Non sono renziano e tantomeno del Pd, non mi piace questo governo e tantomeno la riforma del Senato, però diciamo la verità: ma si può governare così?


 Si può realizzare qualunque cosa se devi superare le estenuanti mediazioni dentro il tuo partito e la tua maggioranza, poi con l'opposizione e infine trovarti quel fuoco di sbarramento nel Parlamento?


E si può adottare una scelta, una linea, se poi ti trovi sotto schiaffo da parte di altri poteri che ti bloccano opere, trattative, iniziative dall'alto (Europa), dal lato (magistrati), dal basso (sindacati)?


Ciascuna di queste forze, politiche e no, presa a sé, è una garanzia del bilanciamento dei poteri, delle democrazia e dei diritti dell'opposizione.



Ma la somma fa la paralisi.


Quando ti piove da tutte le parti, per restare nel clima, che abortini tardivi di riforme farai?


Ti accontenti di accompagnare il morto, la Concordia, e di dire che è una grande impresa (funebre) da cui si ricaveranno spiccioli.


Il Paese avrebbe urgente bisogno di riforme strutturali ma come le fai, in questa situazione? Renzi sarà pure un parolaio, ma che altro può fare?


Una cosa può fare, in prospettiva. Sposare la causa della Repubblica presidenziale, in modo che chi viene democraticamente e direttamente eletto dal popolo decida a pieno titolo, senza ricatti trasversali, e poi venga giudicato a fine mandato.


Non vedo altra soluzione, o vogliamo ancora giocare coi castelli di sabbia?


Su, Renzi, lei è maggiorenne, lasci la paletta e il secchiello o verrà insabbiato.


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