Non ci dobbiamo preoccupare, è tutto sotto controllo.

Minorrea's Blog 31/7/2014

Il 13 gennaio del 2012, uno scellerato inchino, ha causato la morte di 32 persone, dopo due anni e mezzo, l’ingombrante relitto, viene finalmente rimosso, restituendo all’isola il suo mare, e la possibilità di tornare a vivere, grazie al suo fantastico paesaggio.


Mentre la nave veniva trainata verso il porto di Genova, l’ex comandante, della Concordia, si godeva il mare da una barca, concedendosi rilassanti nuotate. Il premier Renzi, con relativa famiglia al seguito, da una motovedetta della capitaneria di porto, ha detto che dobbiamo dire: ‘Grazie’.



Carlo Cottarelli (commissario spending review) sarebbe pronto  a lasciare l’incarico ‘ Si sta diffondendo la pratica di autorizzare nuove spese’ ha fatto sapere l’ex economista dell’ Fmi, attraverso il suo blog,’ indicando che la copertura sarà trovata attraverso future operazioni di revisione della spesao, in assenza di queste, attraverso tagli lineari delle spese ministeriali’.



In parole povere ha evidenziato che il taglio delle tasse, ce lo possiamo scordare, perchè non ci saranno risorse.


Per un Cottarelli che probabilmente lascerà ad ottobre, Renzi ha già pronta la sua carta, si chiama Yoram Gutgeld ed è un’economista israeliano, vicino a lui tanto da esserne consigliere economico. Ecco, il sunto in quanto a proponimenti, di quanto riportato, in un’articolo dell’Huffigton Post del 21 novembre scorso:Se Renzi fosse premier e Yoram Gutgeldfosse il suo ministro dell’Economia, ecco il programma che gli italiani si ritroverebbero di fronte. “Abbattimento shock da 20 miliardi delle tasse con i proventi delle privatizzazioni di Poste, Ferrovie, Rai, municipalizzate e dei campioni nazionali quotati; rinuncia alla Tav; lotta all’evasione con l’eliminazione del denaro per i pagamenti tra imprese; 4 miliardi di euro dal ricalcolo delle pensioni sopra i 3.500 euro; contratto unico stabile senza articolo 18 per i lavoratori”.


Ad elencare i punti salienti dell’ipotetico ticket in un’intervista a Italia Oggi è lo stesso Gutgeld, consigliere economico del sindaco di Firenze e autore di un libro (“Più uguali, più ricchi”) in cui espone il pensiero economico di McKinsey, a sua volta ispiratore della dottrina renziana.Gutgeld privatizzerebbe subito Poste e Ferrovie, e farebbe lo stesso anche per la Rai. “Sono dell’idea di privatizzare quello che ha senso privatizzare”, spiega. “Abbiamo già 10 municipalizzate quotate. Il problema sono le piccolissime aziende. Sono troppo piccole perché le si possa valorizzare. Sarebbe meglio metterle sul mercato dopo aver creato soggetti più grandi, procedendo al loro accorpamento”.Quanto alle pensioni, se diventasse ministro Gutgeld taglierebbe le pensioni da 3.000-3.500 euro lordi.



“Non farei cose popolari, lo dico subito”, dice nell’intervista. “Siamo il primo bancomat d’Europa nella previdenza. Abbiamo una quota spesa pensionistica di circa 50 miliardi non coperta da contributi versati. C’è una quota importante di pensioni inferiori a 1.000 euro che non possono essere toccate. Ce ne sono però anche più alte e c’è una fetta di pensioni superiori ai 3.000 euro cui non corrispondono contributi versati. Pensiamo sia giusto ed equo rivedere queste pensioni in base ai contributi versati, utilizzando magari questi soldi per fare vero welfare, asili nidi, iniziare a lavorare sul welfare al femminile per esempio”. Dal ricalcolo delle pensioni la coppia Renzi-Gutgeld si aspetta di ricavare fino a 4 miliardi.



C’è poi il canguro di Grasso, ossia una regola che alla stregua della tagliola e della ghigliottina, prevede che tutti gli emendamenti di analogo contenuto, possano essere raggruppati, approvandone o bocciandone uno decadono tutti gli altri. Un sistemino che permetterà di eliminare il 40% degli 8.000 emendamenti del ddl Boschi, inerente la riforma del Senato. La rabbia e le proteste di Sel dell’M5S e della Lega Nord, sono speculari all’efficacia di detta regola, ieri, tanto per dare un’idea, dopo 5 votazioni ne sono stati eliminati 1.400. Renzi non si dice preoccupato: ‘ I gufi, le riforme, i conti non mi preoccupano. La Libia si invece. Ma sembra impossibile parlare seriamente di politica estera’ E’ strano, la pensa allo stesso modo dei nostri Marò, che continuano ad ammuffire in India,intanto, sulle Riforme la maggioranza è battuta: L’emendamento della Lega Nord, che conferisce al Senato competenze su temi etici, famiglia e matrimonio, è passato, con scrutinio segreto, che siano tornati alla carica i 101 di Prodi? L’Argentina non è stata mai cosi’ vicina al ns Paese, ma non dobbiamo preoccuparci, è tutto sotto controllo.



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