GRILLINI E ZERBINI

15/6/2012 Da Corriere e Unità

IL DISASTRO DEI PARTITI CONTINUA A POMPARE IL "M5S" CHE, NEI SONDAGGI, VOLA AL 21% MENTRE LA FIDUCIA IN RIGOR MONTIS SCENDE AL 33% - IL WEB E "L'UNITA'" IMPALLINANO TRAVAGLIO PER L'INTERVISTA "INGINOCCHIATA" AL COMICO GENOVESE ZEPPA DI NON-DOMANDE: "LO HA MESSO SOTTO TORCHIO COME FACEVA VESPA CON BERLUSCONI" - "LO HA FERITO CON DOMANDE URTICANTI TIPO: ‘VEDI MAI I DIBATTITI POLITICI IN TV?'"...


1 - IL MOVIMENTO 5 STELLE È QUASI IL PRIMO PARTITO
Da "Corriere.it"

Cresce ancora il consenso degli italiani nei confronti del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che si attesta al 21%, registrando un aumento di quasi un punto percentuale (+0,8%) rispetto alla settimana scorsa. Il dato emerge da un sondaggio sulle intenzioni di voto condotto dall'Istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre. Swg conferma inoltre il trend negativo di Monti, in termini di fiducia, che scende al 33%.


GLI ALTRI PARTITI - Tornando alle intenzioni di voto, dello 0,8% sale, oltre al movimento di Grillo, il Pd, che sarebbe votato dal 24% degli italiani. Perde invece quasi mezzo punto percentuale rispetto alla settimana scorsa il Pdl, che si attesta al 15%. Ritorna sotto la soglia del 6% l'Udc (5,7%), che perde un punto percentuale rispetto a alla settimana precedente. Sotto la soglia del 6% anche l'Idv, al 5,5% (-0,6%). 
In totale le forze presenti in Parlamento hanno il voto di circa il 60% degli italiani che intendono recarsi alle urne, mentre ben il 40% non è attualmente rappresentato. Cresce, peraltro, il partito del «non voto» che passa questa settimana dal 42,2 al 45,8%.


2 - MARCO TRAVAGLIO E BEPPE GRILLO
L'INTERVISTA DELLE POLEMICHE
Da "Corriere.it"

«Caro Travaglio sei uguale a Sallustri». Con refuso ma comunque una stilettata. È uno dei commenti contro il vicedirettore de Il Fatto Quotidiano per l'intervista straletta ma definita «genuflessa», a Beppe Grillo. Lasciando da parte i nemici storici - Facci su Libero: «Travaglio lo zerbino di Grillo» - si leggono critiche persino sul sito dell'Unità, con il cui giornale Travaglio collaborava: «Aoh,siamo ritornati ai vecchi tempi,Travaglio mette sotto torchio Grillo come faceva Vespa con Berlusconi....ahahahah». Di solito era Travaglio che bacchettava questo o quell'altro giornalista, stavolta quello «poco ficcante» è lui, che in passato ha collaborato con il blog di Grillo con la videorubrica «Passaparola».


PIANOLA IN VILLA - Un lettore scrive sul Fatto: «Grillo è il vostro padrone», confermando così le critiche di Telese che proprio per questo motivo (troppo «grillismo») ha annunciato per settembre la nascita di un nuovo quotidiano. Scrive Andrea D'Antrassi su AgoraVox: «Il comico accoglie il giornalista "mentre strimpella la sua pianola canticchiando su una base vagamente jazz nel salotto della sua villa bianca con vista sul mare di Sant'Ilario", scenetta che evoca sinistramente il Berlusconi di bianco vestito versione "cantautore" che incanta i suoi ospiti nel giardino di Villa Certosa accompagnato da Mario Apicella alla chitarra».

Ancora D'Antrassi: «Non è la schiera degli ex dirigenti Mediaset come usava fare Berlusconi ma forse è ancora peggio. La famiglia. Grillo... si circonda di parenti: fratello, cognata, nipoti. E la suocera? Avrà preparato il caffè a Travaglio. Bossi aveva Renzo, Riccardo e Rosy. Grillo ha Andrea, Parvin, Rocco e Ciro».

L'ACCUSA E LA DIFESA- C'è anche chi enumera e analizza i quesiti del giornalista: «Alle «11 non-domande di Travaglio a Grillo (e quelle che gli avrei fatto io)» postate da Fabio Chiusi sul blog «ilNichilista». «Come te lo immagini, il prossimo Parlamento?». Oppure: «Vedi mai i dibattiti politici in tv?». Sarebbe stato meglio chiedergli: 1. «Come mai nel Non-Statuto del Movimento c'è scritto che si possono iscrivere solamente cittadini italiani, una limitazione che non hanno nemmeno Lega Nord e La Destra?». «2. È vero che Pizzarotti ha telefonato a Casaleggio per chiedere approvazione per la nomina di Tavolazzi?». E via di questo passo fino all'undicesima. Ma c'è anche chi lo difende: «Ma nessuno dice quale domanda avrebbe dovuto porre, neanche tu!»


3 - IL TRAVAGLIO DI GRILLO
Tony Jop per "l'Unità"


Ma grazie! Quella che Marco Travaglio ha raccolto da Beppe Grillo non è una intervista, è un fuoco d'artificio che resterà nella storia. Di Casabella, intanto. Perché è stato sinceramente elegante leggere: «...Grillo se la ride mentre strimpella... canticchiando... vagamente jazz, nel salotto della sua villa bianca con vista sul mare di Sant'Ilario».
In questo quadro da Mulino Bianco, ecco animarsi un rassicurante movimento di corpi e d'affetti: «...Alla spicciolata per il pranzo, arriva l'intero Comitato Centrale del terribile M5S: il fratello maggiore... pensionato, la moglie... e i figli più piccoli...».

Il fratello «ha già letto tutti i giornali e fa la rassegna stampa al volo...», la moglie «dice che Renzo Piano telefona in continuazione per sapere come sta Beppe, ha paura per lui...», i figli, invece, si dividono sulla «popolarità» del padre, uno non la sopporta, l'altro al contrario la accetta di buon grado. Accade nelle migliori famiglie.

Par che Travaglio sussurri: e voi avreste paura di un leader che in casa, muri bianchi e tastiera, interpreta una vecchia copertina di John Lennon?
Vi inquieta forse un centro di potere in cui il fratello pensionato del capo fa la rassegna stampa davanti a un piatto di pesto?
Nossignore: anzi ci conforta, ci fa sentire a casa. Di Berlusconi come di Bossi. Che senso aveva, per questo, ferirlo con domande urticanti tipo: «Vedi mai i dibattiti politici in tv?».


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