Basta con la tortura, chiudiamo la CIA

Ron Paul 30 Luglio 2014

Vi ricordate, nell’aprile 2007, quando l’allora direttore della CIA George Tenet comparve nella trasmissione 60 minuti per dichiarare rabbiosamente all’intervistatore: «Noi non pratichiamo la tortura»?


E pochi mesi dopo l’allora presidente Bush Jr. affermare: «Questo Governo non pratica la tortura»? All’epoca sapevamo già che non era vero, perché avevamo visto le foto dei prigionieri iracheni torturati nel carcere di Abu Ghraib quattro anni prima.

Ancora oggi l’Amministrazione USA nega che la tortura sia tortura, preferendo definirla «interrogatorio avanzato» e pretendendo di aver sventato numerosi complotti terroristici. Naturalmente, in seguito abbiamo scoperto che la CIA non soltanto ha mentito a proposito delle torture su un gran numero di persone dopo l’11 settembre, ma ha anche grandemente esagerato qualsiasi informazione di valore sia da esse derivata. Nel mentre, comunque, prigionieri venivano trasferiti in gran segreto in altri luoghi.

Gli Stati Uniti, infatti, non hanno soltanto torturato persone che avevano nelle proprie mani. La scorsa settimana la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo ha scoperto che il Governo USA aveva trasferito detenuti verso centri di detenzione segreti in Polonia (e, verosimilmente, altrove) dove potessero essere torturati lontano da occhi indiscreti. Il Governo polacco è stato condannato a pagare centinaia di migliaia di dollari di danni alle due vittime per non aver intrapreso alcuna iniziativa per porre fine alle loro torture sul suolo polacco.

È veramente tragico che la Polonia, Paese in cui i nazisti costruirono il campo di concentramento di Auschwitz che vide le sofferenze di tanti innocenti, abbia acconsentito ad ospitare sedi di torture segrete. L’idea che in terra polacca sia stata permessa una tale brutalità a 70 anni dall’occupazione nazista dovrebbe farci riflettere su quanto i Governi continuino ad essere pericolosi ed in malafede.

È questa la prima volta che un tribunale europeo ha collegato un qualsiasi Paese della UE alle pratiche di tortura degli USA. L’Amministrazione Obama rifiuta di ammettere che tali sedi siano esistite e pretende invece che questi programmi d’«interrogatorio avanzato» siano stati interrotti nel 2009. Possiamo soltanto augurarci che ciò sia vero, ma dobbiamo continuare a diffidare delle promesse del Governo (di qualsiasi Governo, ndt). Dopotutto, avevano promesso che assolutamente non praticavamo la tortura, ed avremmo potuto restare all’oscuro di tutto se fotografie ed altre informazioni non fossero state fatte trapelare tramite i mezzi d’informazione.

Vi sono altri motivi per diffidare della pretesa di questa amministrazione di rifiutare la pratica della tortura e di sostenere i diritti umani. Il presidente ha apertamente giustificato l’uccisione di cittadini americani senza accuse o processo, e lo ha fatto in almeno tre occasioni. Quando si parla di abusi contro i diritti umani, non c’è molta differenza tra la tortura e l’assassinio extra-giudiziario.

Nel contempo si dice che l’ex direttore della CIA George Tenet ed altri funzionari attuali e precedenti stiano freneticamente tentando di preparare una risposta alla programmata diffusione di una versione non secretata, di 6.500 pagine, di uno studio del Comitato Senatoriale per i Servizi di Intelligence sulla pratica della tortura da parte di tale Agenzia. L’anno scorso la CIA è stata già beccata ad infiltrarsi nei computer degli investigatori del Senato, cercando di scoprire le informazioni contenute in tale rapporto. Quelli che lo hanno già visionato hanno commentato che svela in dettaglio pratiche di tortura da parte della CIA ben più brutali di quanti sia già stato rivelato sino ad oggi.

La rivelazione di sedi segrete USA all’estero per praticarvi la tortura ed una nuova indagine senatoriale che rivela orribili e diffuse pratiche da parte della CIA dovrebbe infine portare alla soppressione di questa Agenzia. Lungi dall’aumentare la nostra sicurezza, le azioni coperte della CIA in tutto il mondo hanno condotto alla distruzione di Paesi e società e ad un livello di risentimento verso gli Stati Uniti senza precedenti.

Per la nostra stessa sicurezza, chiudiamo la CIA!

Ron Paul


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