ARCHIVIO / PROFETICO - Titanic Italia

ANNO 2005 MAURIZIO BLONDET

Il leader della sinistra Romano Prodi indica la rotta che l'Italia dovra' seguire...


Volete avere un'idea di che cosa farà la sinistra al governo? Per esempio: «un prelievo improvviso e coatto sulle giacenze e sui depositi monetari»: lo fece già Giuliano Amato, capo del governo nel 1991, sottraendo denaro dai nostri conti correnti.
Poi, ancora «
il congelamento dei BOT», che non vi saranno pagati, né capitale né interessi: lo fecero Ciampi e Prodi, apostoli dei poveri e dei lavoratori.
Ma non basterà, naturalmente, a coprire i fabbisogni dello Stato.


Non vorrete mica che i deputati dimezzino il loro stipendio da 10 mila euro mensili, o la signora Elisabetta Spitz, direttrice del Demanio (e incidentalmente moglie di Follini) subisca dei tagli sul suo emolumento annuo di 326 mila euro; o ancor meno che il segretario del Quirinale Gifuni si impoverisca accettando un taglio sul suo milione di euro annui.


No, loro no.


Sarete voi che dovrete continuare a pagare quegli stipendi.


Ed ecco allora la prossima mossa del futuro governo delle sinistre: la «supertassa sulle rendite finanziarie». Non lo sta già dicendo Bertinotti? Sospiro di sollievo: ora pagheranno i Tronchetti Provera, i Passera, i De Benedetti, i Romiti. No, loro no.
Toglietevi le illusioni.


Per la sinistra, le «rendite finanziarie» sono ad esempio: il reddito virtuale della casa di vostra proprietà e che abitate (e di cui state magari pagando il mutuo), ossia quello che guadagnereste se, andando a vivere sotto i ponti, cedeste il vostro appartamento in affitto, insomma soldi che non avete.  Questo tasseranno, e ancor più sulle seconde case.

Altre «rendite» vostre: gli interessi (0% o anche –2% reali) sul conto corrente, o sul libretto di risparmio; quelli miserabili sui BOT e sulle obbligazioni dubbie che la vostra banca vi ha rifilato, mai superiori al 3%. Tutte «rendite» esposte indifese, ventre all'aria, al saccheggio sotto pretesto «sociale». Tassare i ricchi: imposta punitiva sui patrimoni, invoca Bertinotti.


Il «patrimonio» cui pensa, il più facile da colpire, è la casa di proprietà, posseduta (per forza maggiore, mancando un mercato degli affitti) da 73 italiani su cento.  Quella verrà supertassata ancora una volta. «Patrimoni» sono i vostri risparmi accantonati. Tronchetti Provera non ha risparmi, ha solo debiti.


Romiti (Impregilo) è stato salvato dalla bancarotta per debiti affidandogli la commessa del ponte di Messina; la sinistra cancellerà quel progetto (ed è forse un bene), ma allora l'Impregilo percepirà miliardi di euro in penali e risarcimenti - è per questo che è stato varato il progetto del Ponte. Per Romiti, non per i siciliani.


E le pensioni? Saranno «riformate»: e i sindacati non muoveranno un solo gemito di protesta (loro che vivono con 2 mila miliardi annui di denaro estratto dai portafogli dei lavoratori), quando sarà al potere la loro sinistra. La Germania ha già ridotto del 25% le pensioni, e nel 2004 non ha pagato le tredicesime: ecco un esempio di «riforma» che sarà subito imitato. Dopotutto, Schroeder è di sinistra, e così il suo ministro, l'ex terrorista rosso Joska Fischer.


Tanto, non ci saranno manifestazioni di piazza né scioperi generali di protesta. E se poi le cose vanno davvero male, faranno come l'Argentina: blocco dei depositi bancari. Permesso di ritirare solo 200 euro la settimana. Non dovete credere a me.
Credete a Eugenio Benetazzo, che sulla situazione italiana ha scritto un libro coraggioso, spietatamente ben informato e agghiacciante, che disturba l'orchestrina degli idioti: «
Duri e Puri» (1).


Benetazzo è un trader professionista e operatore di borsa indipendente, con una cultura (che i trader normali non hanno) sulla storia dell'economia. Non parla di politica in questo libro; non critica la sinistra o Berlusconi. Enumera freddi fatti, che portano alle conclusioni che avete letto più sopra. L'idea di Benetazzo è che l'Italia è il Titanic.


La metafora «
profetizza l'inabissamento del nostro Paese sia a livello sociale ed economico, e descrive il comportamento dei passeggeri», ossia noi italiani. Le orchestrine dell'idiozia televisiva e calcistica, pagate dai padroni che sono già saliti sulle scialuppe per primi, stanno ancora suonando. Per distrarci.


E non farci sapere che i compartimenti del nostro transatlantico sono già allagati. Già: perché non è che l'Italia «rischi di affondare». Sta già affondando da mesi.


La nostra piccola industria è devastata in tutti i settori in cui era «forte» (tessile, oreficeria, meccanica, calzaturifici, mobili) dalla competizione cinese.
Perché i nostri micro-imprenditori (ex operai, diventati ricchi, ma rimasti ignoranti) hanno continuato a sviluppare questi settori stramaturi, non avendo i mezzi intellettuali per lanciarsi nelle attività che vinceranno in futuro: «
biotecnologie, informatica applicata, energia, trasporti di terza generazione», enumera Benetazzo. «Tutte le inefficienze degli anni passati adesso si iniziano a pagare. Il conto sarà salato, e lo si paga con posti di lavoro in meno».


E' solo questione di mesi, e poi - tra il 2006 e il 2007 - i posti di lavoro cominceranno a scomparire a cascata, a migliaia. Il nostro popolo che adora il «posto fisso» forse smetterà di guardare l'«Isola dei famosi»?


Si affollerà attorno alle scialuppe? Non ci sono scialuppe. Siamo un popolo con sei milioni di analfabeti.
Un popolo che non ha studiato, e che è avanzato negli ultimi 20 anni di storia senza mai pensare un minuto, cullandosi nell'illusione che il suo dozzinale benessere sarebbe stato eterno. Ma la Cina, di analfabeti, ne ha 300 milioni: che però si accontentano di 30 euro mensili per fare i braccianti e i cavatori. Perché mai i nostri analfabeti dovrebbero reclamare salari migliori?I posti ben pagati per analfabeti sono già tutti occupati: da deputati, eurodeputati, magistrati e consulenti regionali
(2).


Un Paese che perde quote di mercato, e intanto è schiacciato dalle tariffe più alte del mondo per elettricità, energia, telefoni (non vorrete mica che paghi Tronchetti Provera); strangolato dalla burocrazia più principesca del pianeta, da presidenti di ASL con salario fra i 150 e i 300 mila euro annui (pari a quello del presidente degli Stati Uniti, per capirci).


Schiacciato sotto il tallone del costo di Ciampi (200 milioni di euro l'anno), quel Ciampi che si commuove quando parla della «patria» - ed ha perfettamente ragione, visto che la patria ha dato tanto a lui. E dalle banche.Volete farvi un'idea di cosa accadrà di voi, se state pagando un mutuo, e il tasso primario dell'euro salirà di uno o due punti? C'è bisogno di spiegare che la vostra rata di mutuo passerà da 780 a 940 euro mensili?


Leggete Benetazzo, vi dà anche buoni consigli. Molti dovranno vendere le case che non possono più pagare. Che cosa avverrà della bolla finanziaria che fa costare 160 mila euro appartamentini che sono covi per scarafaggi? Di colpo, il vostro habitat da scarafaggi varrà, diciamo 100 mila euro. O anche meno.


Insomma, il libro di Benetazzo è in qualche modo l'appendice pratica del mio «
Schiavi delle Banche», scritto da uno specialista del settore. I suoi consigli mi sono piaciuti.


Meno mi è piaciuto il consiglio implicito di cominciare a linciare qualche politico per la strada, pour encourager les autres. E' un buon consiglio (è troppo tardi per fare qualcosa d'altro), ma imperfetto; perchè dimenticare presidenti di ASL, Gaetano Gifuni, direttori del Demanio, manager di aziende pubbliche, l'insieme delle burocrazie inadempienti che ci derubano?


Tanto, non servono a nulla.

Maurizio Blondet


Note
1) Eugenio Benetazzo, «Duri e puri - aspettando un nuovo 1929 - come salvare i propri risparmi e sopravvivere a un mutamento di scenario epocale senza precedenti», Edizioni La Riflessione, 126 pagine, 10 euro.
2) Ho appena saputo a Roma che un noto picchiatore rosso, che da anni organizza le occupazioni illegali di case altrui, ha ricevuto dal sindaco Veltroni un fondo di 2 milioni di euro per organizzare meglio «l'assistenza ai senzacasa». Il picchiatore in questione era stato presentato da Rifondazione a candidato eurodeputato; è stato il primo dei non eletti. Il poveretto ha dunque visto sfumare uno stipendio di 22 mila euro mensili netti. Bisognava pur compensarlo con qualche spicciolo, 4 miliardi di lire dei contribuenti. La sua banda di picchiatori e occupatori di case è diventata una specie di ONG di Veltroni, un ente sociale pagato dai cittadini; compresi coloro che hanno l'appartamento occupato dai picchiatori.


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