Buttanissima Sicilia in mano ad un Partito Fuffa

Pietrangelo Buttafuoco a ilgiornaleoff

 Contro il Premier, il Papa, il governatore siciliano


Non c'è offesa. C'è cronaca, visione, e c'è un filo storico. L'ultimo libro di Pietrangelo Buttafuoco si intitola "Buttanissima Sicilia. Dall'autonomia a Crocetta tutta una rovina " (Bompiani).


Secondo il romanziere, giornalista, pamphlettista di Agira (Enna), l'attuale governatore ha portato a liquidazione i disastri storici dell'isola, iniziati con lo Statuto speciale voluto nel secondo Dopoguerra dalla Mafia e dagli anglo-americani, continuati sotto i governi più o meno democristiani, e che ora, appunto si ritrovano più gravi che mai sotto il fungibile sorriso crocettiano.


Buttanissima Sicilia, appunto. Un instant book politico-polemico contro gli "enti mangiasoldi". E contro i "professionisti dell'antimafia" di cui parlava Leonardo Sciascia trent'anni fa, che ora, racconta Buttafuoco, prosperano e legiferano come non mai. Ne abbiamo approfittato per fare due chiacchiere con Buttafuoco stesso, a proposito di questo e di più generali argomenti.


Storicamente Si guardavano le elezioni siciliane come a un qualcosa di utile per capire gli umori dell'elettorato nazionale. Non è più così?

661 mila famiglie, il 32-33 per cento, sotto la soglia di povertà in Sicilia mostrano un'emergenza. In un posto centrale del Mediterraneo troviamo una realtà al crollo. E su questo si accanisce l'indifferenza della politica, della cittadella culturale: in breve quelli che fino a ieri trovavano in Sicilia il pascolo per le proprie conferme e per le proprie convinzioni pseudo-culturali, ora mostrano che per questa situazione non sanno fare niente.


E se succede in Sicilia, che è una regione a statuto speciale e che incassa abbondanti rimesse da parte dello Stato...

L'incredibile presidente della regione siciliana, Rosario Crocetta, ha sottoscritto un patto con il Ministro Padoan: in cambio di 500 milioni subito, rinuncia ai benefici che derivano dalla status di regione speciale. Si gestisce la provvisorietà. E la situazione siciliana è cento volte peggio del resto d'Italia.


Allora è ancora il laboratorio dell’Italia, ma come avanguardia di disperazione sociale…

Che però non viene raccontata. Nessuno si accorge che la cosiddetta “rivoluzione” di Crocetta, è riuscita soltanto a far rimpiangere i suoi predecessori. La sua gestione a dir poco scombiccherata e pittoresca gli permette di fare cose che non sarebbero mai state permesse ai chi è venuto prima di lui. E la cosa grave è che il mondo dell’informazione ha dato credito a questo personaggio che tra tutti i cosiddetti rivoluzionari col pennacchio (i vari De Magistris,  Marino , e via a scendere) è sicuramente il maggiore. La vera dannazione è che Matteo Renzi non si rende conto di tutto questo.


E da cosa lo capisce?

Renzi ha portato avanti per mesi la barzelletta dell’abolizione delle provincie. Quando sa benissimo (perché stupido non è) che il vero elemento cancerogeno non sono le Provincie, ma le Regioni. In particolare quelle a statuto speciale. Aboliamo quelle! Pur professando una amore sconfinato per la Sicilia, so bene che non meritiamo l’autonomia.


Ma Crocetta risponde ai parametri della presentabilità…..

Ha costruito l’alibi alla sua incapacità di governo con la facciatina dell’ideologicamente corretto. Se lo critichi vieni automaticamente classificato come omofobo. E mafioso. Del resto è un metodo che usano anche altri: di fronte allo sfascio amministrativo di Roma e Napoli, cosa fanno Marino e De Magistris? Vanno al gay pride . Questo li fa vivere nella vetrina luccicante dei giornali per qualche giorno. E poi basta.


Ma non vale anche per Renzi, molto preoccupato a mettersi la giacca durante le riunioni in streaming in modo da non far notare la pancia?

Be’ a considerare come lo stanno valutando giorno dopo giorno in Europa e nel mondo, credo che Renzi si prenoti a una sorta di remake. Una volta i media internazionali ce l’avevano con Berlusconi, ora gli osservatori mi sembra abbiano identificato Renzi nella categoria dell’inadatto a governare.


Davvero?

Leggendo i giornali internazionali di oggi, la formula più cauta è stata: “non si può pensare di governare con le battute”. Matteo Renzi è straordinario nel suo esito perché ha concretizzato il Pnf. Il suo è un governo monocolore del Pnf.


Il partito nazionale fascista?

Il Partito Nazionale della Fuffa.


Lei ha anche anche picchiato duro sul Papa. E’ anche lui una creatura di questo conformismo mediatico, come Renzi e, in piccolo, come Crocetta?

Sì. Papa Francesco è molto attento allo spirito del tempo. Non ha mai detto niente di urticante. Un esempio: la famosa fotografia della maternità omosessuale è una manifestazione radicata in un’impostazione laicista. Il capo spirituale di una istituzione fondamentale dell’Occidente non ha detto una parola su questo, invece si esercita sul cosiddetto “muru vasciu”, muro basso. E’ facile prendere l’applauso corale parlando male di una processione in Calabria. Sapeva esattamente quanto avrebbe perso in termini di consenso se avesse attaccato quella foto di maternità omosessuale.


Però strano: oggi che siamo tutti opinionisti molto intelligenti su facebook, tutto l’immaginario politico e spettacolare si risolve in una specie di trionfo del pensiero canonizzato. Anche su emergenze atroci come quello che sta succedendo in Ucraina. Di Putin non si riesce a parlare se non in termini di macchietta.

La russofobia è parente dell’islamofobia. Il pensiero unico e quello che Giuliano Ferrara chiama “giornalista collettivo” ha già ingaggiato da tempo una guerra contro tutto ciò che è sacro e tutto ciò che è tradizione….


Quella tra Ucraina e Russia, e quella tra Arabi e Israeliani sono due guerre che ci spaventano, ma restano oltre il bordo della nostra ignoranza. Conosciamo le situazioni dei due paesi solo per notizie molto filtrate, vagliate, precotte, digerite.

Non abbiamo gli strumenti per capire davvero la realtà delle cose. Ci troviamo di fronte a uno scenario in cui emerge un’arma potentissima, più potente del nucleare, che si chiama Menzogna. Dalla guerra in Iraq ad oggi sono state dette un fiume di stupidaggini. Specialmente, duole dirlo, dalla destra…


Per esempio?

Sulla Siria la destra è arrivata a sostenere i ribelli, i cosidetti “mangiatori di fegato”, che si sono macchiati di crimini efferati. I giornali di destra hanno avallato le primavere arabe del Maghreb, hanno appoggiato Sarkozy. Si sono scavati la fossa dell’agibilità politica. Dal fallacismo, e da tanti atteggiamenti isterici occidentali, sono arrivati tanti danni, che paghiamo anche in termini commerciali: abbiamo perso l’economia del Maghreb, abbiamo perso mercati importanti nelle zone euroasiatiche.


I giornali sono in crisi devastante: cosa consiglierebbe a chi vuole iniziare a fare questo mestiere?

Di andare a Roma all’Eur, mettersi davanti al Palazzo della Civiltà italiane. E leggere cosa c’è scritto sopra.


Cosa c’è scritto?

“Popolo di eroi di santi, e navigatori”. Eroe è una faccenda troppo cruenta. Santo, anche quella è una strada difficile. Navigatore sì. Si può fare….


Ma se domani le offrissero di fare il direttore di un giornale e le dessero carta bianca, che giornale farebbe? Quotidiano? Settimanale? Mensile? Carta o internet? Con poche o tante pagine? Con poche o tante foto?

Rispondo con una battuta di Woody Allen quando si ritrova davanti una bellissima donna pronta ad andare tra le sue braccia. E lui: “Eh no! Qui ci vuole uno pratico”.


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