Il Bolgger Delocalizzato: Democrazia Diretta, Come Funziona in Svizzera, Iniziative Popolari e Referendum

4/7/2014 rischiocalcolato.it

E' tempo di fare chiarezza, e anche io devo fare ammenda perchè su RC ho sempre chiamato "referendum" anche le "iniziative popolari svizzere".


In effetti la democrazia diretta Svizzera, ovvero l'unica vera democarzia diretta che esiste al mondo si compone di due strumenti diversi il Referendum (abrogativo, no grazie), e la "Iniziativa Popolare" (propositiva) ecco le caratteritche di entrambi:


Referendum (da Ch.ch)

Definizioni

Referendum facoltativo

Gran parte delle leggi e degli atti legislativi adottati dal Parlamento svizzero entrano in vigore senza alcuna contestazione. Tuttavia se non siete d'accordo con uno di essi, avete la possibilità di lanciare un referendum. Si parla di referendum «facoltativo», perché non vi si ricorre sistematicamente. Se il referendum riesce, la legge contestata - o un altro atto legislativo previsto dalla Costituzione - è sottoposta al voto popolare. Un referendum può anche essere chiesto da 8 Cantoni.


Affinché il referendum facoltativo sia respinto - e quindi che l'atto legislativo contestato sia accettato ed entri in vigore - è sufficiente la maggioranza dei voti del popolo (maggioranza semplice) .


Referendum obbligatorio

Alcuni atti legislativi del Parlamento, segnatamente le modifiche della Costituzione federale, sono sottoposti al voto popolare a titolo obbligatorio. Si parla quindi di «referendum obbligatorio».


Affinché la modifica sia accettata, deve ottenere la maggioranza dei voti del Popolo e dei Cantoni (doppia maggioranza).


Chi può lanciare un referendum?


Un referendum popolare può essere lanciato da qualsiasi cittadino avente diritto di voto, compresi gli Svizzeri all'estero.


Come lanciare un referendum facoltativo?


  1. Istituite un comitato referendario e, se lo desiderate, informatene la Cancelleria federale, indicando semplicemente una persona di contatto. Non è necessario comunicare il numero e l'identità delle persone o delle organizzazioni interessate. Contro la stessa legge o lo stesso decreto del Parlamento possono essere istituiti diversi comitati referendari.
  2. Prima che la legge/il decreto contestata(o) sia pubblicata(o) nel Foglio federale (FF), il comitato prepara le liste di firme. Su semplice domanda, la Cancelleria federale mette a disposizione dei comitati dei modelli di liste di firme. Queste liste devono imperativamente contenere alcune indicazioni, segnatamente il titolo esatto della legge /del decreto contestata(o) e la data della sua adozione da parte dell'Assemblea federale (v. sotto). Il comitato può, se lo desidera, sottoporre le liste di firme alla Cancelleria federale per controllo.
  3. La raccolta delle firme può iniziare subito dopo la pubblicazione nel FF dell'atto legislativo contestato. Da quel momento in poi il comitato ha 100 giorni di tempo per raccoglierne 50 000, farle convalidare dai Comuni e depositarle presso la Cancelleria federale. Dato che non tutte le firme saranno necessariamente valide, si consiglia di raccoglierne un numero maggiore. Il controllo della loro validità è un'attività complessa, che può richiedere ai Comuni un certo tempo; occorre pertanto procedere con sufficiente anticipo al fine di rispettare il termine imperativo di 100 giorni.
  4. Per la riuscita formale del referendum è necessario depositare presso la Cancelleria federale almeno 50 000 firme; in seguito l'atto normativo contestato potrà essere sottoposto a votazione popolare.

Referendum cantonale e/o comunale


Il referendum esiste anche a livello cantonale e comunale. La portata di tali referendum è spesso più ampia di quanto non lo sia a livello federale. Diversi Cantoni prevedono per esempio il referendum finanziario (per le spese che superano un determinato importo).


Consultate il sito del vostro Cantone per sapere le condizioni di lancio del referendum cantonale e della sua portata.


Iniziative Popolari (da Ch.ch)

Definizione


Mediante un'iniziativa popolare potete chiedere una revisione parziale (di uno o più articoli/capoversi) o totale della Costituzione. Se l'iniziativa risulterà formalmente riuscita e non sarà successivamente ritirata, la modifica costituzionale potrà essere sottoposta al voto popolare. Per essere accettata dovrà essere approvata dalla maggioranza del Popolo e dei Cantoni (si parla anche di «doppia maggioranza»).


Il Consiglio federale e il Parlamento possono contrapporre all'iniziativa un controprogetto diretto (generalmente più moderato), nella speranza che il comitato ritiri l'iniziativa originale o che Popolo e Cantoni diano la preferenza al controprogetto. In caso di approvazione dell'iniziativa popolare (o del controprogetto diretto), il Parlamento deve poi, di norma, elaborare una legge d'applicazione sulla base del nuovo(i) articolo(i) costituzionale(i).


All'iniziativa può anche essere contrapposto un controprogetto indiretto. In questo caso, il comitato può decidere di ritirare l'iniziativa, a condizione che il controprogetto entri in vigore o sia accettato in votazione popolare (non è necessaria la doppia maggioranza) qualora dovesse essere lanciato e dovesse riuscire un referendum contro la modifica di legge in questione.


Nessuna iniziativa legislativa federale


A livello federale potete chiedere, mediante un'iniziativa popolare, soltanto una modifica della Costituzione e non la revisione o l'introduzione di una nuova legge federale. La domanda di modifica di una legge, chiamata "iniziativa legislativa", è invece possibile in diversi Cantoni (v. sotto).


Chi può lanciare un'iniziativa?

Un'iniziativa popolare può essere lanciata da tutti gli Svizzeri aventi diritto di voto, compresi gli Svizzeri all'estero.


Come lanciare un'iniziativa?


  1. È necessario innanzitutto istituire un comitato d'iniziativa composto di un minimo di 7 e un massimo di 27 persone aventi diritto di voto.
  2. Il comitato redige il testo dell'iniziativa (che può essere presentata sotto forma di proposta generica o di progetto già elaborato) in italiano, francese o tedesco, corredandolo di un titolo.
  3. Il testo è quindi sottoposto alla Cancelleria federale che lo traduce nelle altre due (o eventualmente tre) lingue ufficiali. Dopo aver approvato le traduzioni, il comitato sottopone alla Cancelleria federale un modello di lista per la raccolta delle firme e una dichiarazione scritta dei suoi membri, mediante la quale attestano irrevocabilmente la loro qualità di membri del comitato d'iniziativa.
  4. La Cancelleria federale controlla se il titolo dell'iniziativa popolare e la lista delle firme rispettano i requisiti di legge e rende una decisione in base a questo esame preliminare. La decisione è pubblicata nel Foglio federale. Dalla data di pubblicazione il comitato ha a disposizione 18 mesi per raccogliere almeno 100'000 firme, farle convalidare dai Comuni (v. sotto) e depositarle presso la Cancelleria federale. Dato che non saranno necessariamente tutte valide, si consiglia di raccoglierne un numero maggiore. Il controllo della validità delle firme da parte dei Comuni può richiedere del tempo; occorre pertanto procedere con sufficiente anticipo al fine di rispettare il termine imperativo di 18 mesi.
  5. Un'iniziativa popolare si considera riuscita se la Cancelleria federale convalida almeno 100 000 firme. La votazione popolare sull'iniziativa tuttavia non ha luogo subito: tra il deposito dell'iniziativa e l'organizzazione della votazione possono trascorrere diversi anni.

Costi

Attiriamo la vostra attenzione sul fatto che il lancio di un'iniziativa popolare richiede un investimento economico notevole. Il comitato deve sostenere tutte le spese per la predisposizione e la stampa delle liste di firme, nonché quelle relative a eventuali manifesti, pubblicità, stand pubblici e a qualsiasi altra attività legata alla raccolta delle firme. Negli ultimi anni ogni iniziativa formalmente riuscita è costata almeno 150 000 franchi.

Iniziativa cantonale e/o comunale


Il diritto di iniziativa esiste anche a livello cantonale e comunale. La sua portata è spesso più ampia di quanto non lo sia a livello federale. Diversi Cantoni prevedono per esempio l'iniziativa legislativa, che consente di chiedere l'introduzione o la modifica di una legge.


Consultate il sito del vostro Cantone per conoscere le condizioni di lancio di un'iniziativa cantonale e/o comunale e la sua portata.


Note Finali


  1. Non esiste il quorum per l'approvazione di Iniziative Popolari e Referendum
  2. Maggioranza del Popolo e dei Cantoini significa: Che oltre alla maggioranza dei votanti è necessario ottenre anche la maggioranza dei voti cantonali, alcuni cantoni hanno "mezzo voto"
  3. Sia il Referendum che le Iniziative Poplari esistono anche a livello Cantonale e Comunale, gli Svizzeri votano praticamente su ogni cosa immaginabile.


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