I Russi stanno già mollando il dollaro

The Economic Collapse 12 Giugno 2014

I Russi si stanno già muovendo contro i petrodollari.


E sembra che la loro strategia di de-dollarizzazione sia una cosa seria. La Gazprom – il più grosso produttore mondiale di gas – ha firmato con i clienti più importanti degli accordi aggiuntivi per il passaggio dal dollaro all’euro come pagamento per le forniture. E Gazprom non avrebbe mai preso una simile decisione senza il placet del Governo russo, che ne detiene il pacchetto di maggioranza. Sulla stampa ufficiale americana non si trova parola della cosa, benché sia di portata epocale.

Quando si parla di Gazprom, si parla di una società di proporzioni colossali: una delle più grandi al mondo, che da sola determina l’8% del PIL russo. La Gazprom detiene il 18% delle riserve mondiali di gas naturale e ne è anche uno dei principali produttori. Che sia una Gazprom a passare dal dollaro all’euro è quindi estremamente significativo.

Quando poco tempo fa Barack Obama ha deciso di sbattere in faccia ai Russi alcune sanzioni economiche senza senso, probabilmente si immaginava che il mondo se ne sarebbe dimenticato dopo pochi giorni. Ma i Russi non dimenticano... e certamente non perdonano. Così, ora, stanno voltando le spalle all’America, e questo include per prima cosa l’eliminazione del dollaro.

Una decisione stupefacente, eppure non ne trovate traccia in nessuna importante fonte di informazione americana. La decisione di Gazprom ha la capacità di far tremare il panorama finanziario mondiale. Ecco un estratto da un articolo riportato dalla agenzia di stampa ITAR-TASS

Gazprom Neft ha firmato con i propri clienti ulteriori accordi per un possibile passaggio dal dollaro all’euro per quanto concerne i pagamenti dei contratti in essere. Questo è quanto dichiarato da Alexander Dyukov – a capo della società – durante una conferenza. Ecco le sue testuali parole:

«Sono stati firmati degli accordi aggiuntivi con la Gazprom Neft per il passaggio dal dollaro all’euro. Con la Bielorussia gli accordi prevedono il pagamento in rubli».

Dyukov ha poi aggiunto che fra i clienti, nove su dieci hanno accettato di passare all’euro.


C’è poi da dire che la Gazprom non è l’unica grande azienda russa ad allontanarsi dal dollaro. Stando ad RT, altre grandi aziende stanno passando ad altre valute…

La Russia inizierà a definire sempre più contratti in valute asiatiche – lo yuan in particolare – al fine da ridurre la propria dipendenza dal dollaro e la possibilità che sanzioni decise dall’Occidente possano congelarne i fondi in qualsiasi momento.

Pavel Teplukhin, capo della Deutsche Bank in Russia, ha dichiarato quanto segue al Financial Times, che ha pubblicato un articolo domenica:

«Nelle ultime settimane si è visto un grande interesse da parte delle principali corporations russe èer iniziare ad utilizzare svariati prodotti in renmimbi ed altre valute asiatiche, come ad aprire conti in numerosi Paesi asiatici».

Permanendo le tensioni con Europa ed America a causa della situazione in Ucraina, il posizionamento russo sui mercati commerciali asiatici si è incentrato sulla diversificazione dal dollaro ad altre valute quali lo yuan cinese ed il dollaro di Hong Kong o di Singapore.


Stando a Zero Hedge uno dei temi più importanti sui quali attualmente stanno lavorando le banche russe è «aumentare l’utilizzo di valute diverse dal dollaro».

Andrei Kostin, CEO della banca di Stato russa VTB, ha dichiarato che aumentare l’impiego di valute diverse dal dollaro è uno dei «compiti principali» della banca.

«Data la dimensione degli scambi commerciali bilaterali con la Cina, è una nostra priorità la definizione di accordi in rubli e yuan [renminbi], e per questo stiamo lavorando sulla cosa proprio ora».

Putin, durante un colloquio recente, ha dichiarato: «È da maggio che ci stiamo lavorando».

Il capo di un’altra grossa banca europea ha dichiarato: «Non c’è nulla di sbagliato se la Russia cerca di ridurre la propria dipendenza dal dollaro. Di fatto è assolutamente ragionevole che lo faccia». Ha poi aggiunto che in tempi di crisi la grande esposizione russa nei confronti del dollaro la rende vulnerabile ad una maggiore volatilità. «Non c’è alcun motivo per il quale tu debba regolare in dollari accordi che stringi con il Giappone».


La nazione nel suo complesso è impegnata in questa fondamentale conversione finanziaria. Ed è una cosa semplicemente incredibile.

Nel frattempo, i Russi stanno ritirando i soldi dalle banche USA ad un ritmo senza precedenti

«A marzo, senza aspettare che la spirale delle sanzioni li mettesse fuori gioco, i Russi hanno ritirato i loro “schei” dalle banche USA. I depositi dei Russi presso le banche USA sono crollati improvvisamente da 21,6 miliardi di dollari ad 8,4. Hanno fatto sparire il 61% dei propri depositi in un solo mese! Hanno imparato la lezione di Cipro, pagata pesantemente: ritira i tuoi soldi alla svelta prima che ti siano confiscati.


Per coloro che pensano che tanto l’economia od il sistema finanziario USA non ne verranno colpiti, considerino l’evidenza che il sistema economico USA è estremamente dipendente dal comportamento che il resto del mondo ha a livello finanziario. Fino ad ora, dato che quasi tutte le contrattazioni sono attualmente fatte in dollari, questo tiene artificialmente alto il valore del dollaro e tiene artificialmente basso il costo del debito USA. Che la Russia abbandoni tale valuta, danneggia fortemente gli USA, e se anche altre nazioni inizieranno a seguirla, allora potrebbe scattare un effetto valanga a livello finanziario.

Quello a cui assistiamo oggi non è altro che un punto di svolta i cui effetti non saranno avvertiti nell’immediato. Perciò, non aspettatevi un disastro finanziario subitaneo. Considerate però che si tratta, senza dubbio alcuno, di un ulteriore elemento che concorre al comporre le premesse di quella «tempesta perfetta» che si sta accumulando incombente sull’economia americana.

Da alcuni anni stiamo vivendo in una bolla temporanea di falsa stabilità e le previsioni a lungo termine non sono assolutamente migliorate. Al contrario, quelle tendenze a lungo termine che stanno distruggendo le fondamenta del nostro sistema economico e finanziario non fanno che peggiorare

Dunque godetevi i «bei tempi» finché potete. Sicuramente non dureranno ancora a lungo.

Traduzione per EFFEDIEFFE.com a cura di Massimo Frulla

Fonte > 
The Economic Collapse



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