ANALISI DEL VOTO DELLE EUROPEE, FATTA DA UN BRAVO INGEGNERE FISSATO CON I NUMERI !

28/5/2014 corrieredellacollera.com DI FABIO CONDITI

Gli astenuti sono stati molti, ma perfettamente plausibili con una votazione, quella europea, poco incisiva sulle decisioni future.


Ho fatto il confronto tra i voti alle politiche del 2013 e quelli delle europee del 2014, ed il dato più eclatante è che i votanti sono passati da 34 milioni a 29 milioni, cioè hanno votato oggi circa 5 milioni in meno rispetto all'anno scorso. Per capire quale tipo di elettore non è voluto andare a votare e perchè, è necessario contare i voti complessivi e non le percentuali di voto, facendo però qualche semplificazione per non perdersi in dettagli poco influenti.


1 - Scelta Europea, ex Sciolta Civica, è letteralmente scomparsa, confluendo quasi tutta dentro il PD, probabilmente per un accordo prima delle elezioni che garantirà a Rigor Montis un posto di rilievo in Europa.


2 - Confrontando il guadagno di 2,6 milioni di voti del PD, passato da 8,6 milioni nel 2013 a 11,2 milioni nel 2014, con la perdita di voti di Scelta Europea, pari ad un calo di 3,2 milioni, si vede che il PD ha in realtà perso per strada 600.000 persone che si sono astenute dal voto.

3 - Tsipras ha praticamente ottenuto nel 2014 gli stessi voti di SEL nel 2013, pari a 1,1 milioni.

4 - La Lega ha guadagnato circa 300.000 voti, poca cosa rispetto alla forte campagna anti-europeista che non ha attecchito.

5 - Forza Italia sommata a Nuovo Centro Destra ha ottenuto 5,8 milioni di voti, perdendo rispetto al 2013 circa 1,5 milioni di voti trasformati in astenuti.

6 - Il Movimento 5 Stelle ha perduto circa 2,9 milioni di voti trasformati in astenuti. Quindi il responso è che il PD ha saputo mantenere i propri voti e fagocitare quasi tutti i voti di Rigor Montis, mentre il Movimento 5 Stelle non è riuscito a convincere 2,9 milioni di suoi elettori ad andare a votare anzichè andare al mare.

Probabilmente il minore "appeal" delle elezioni europee o un pò di delusione per un anno di opposizione poco propositiva, hanno fatto maturare in molti questa scelta, ma sono voti del M5S facilmente recuperabili se si cominciano a fare proposte concrete. Addirittura c'è la possibilità realistica di guadagnare voti, nel momento in cui si dovesse palesare l'assoluta inconsistenza della proposta politica di Renzi, che è solo questione di giorni.


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