I RAZZISTI E LA SINISTRA SELVATICA

24/5/2014 MARCELLO VENEZIANI iL GIORNALE

Dite quel che volete, ma questo voto riguarda soprattutto l'Europa. E l'unica novità che si profila è la presenza di un corposo movimento eurocritico e nazionalpopolare.



Il filo conduttore ha quattro punti: rivolta contro quest'Europa e il suo dominio tecnico-finanziario; primato delle sovranità politiche, popolari e nazionali; argine all'immigrazione incontrollata; difesa della civiltà europea e delle sue tradizionali nazionali.


L'Establishment e i media li demonizzano come populisti, estremisti, nazifascisti e razzisti. All'Establishment curiosamente fa il verso Grillo che si sente benemerito della democrazia perchè, dice, il suo movimento ha impedito il sorgere in Italia di violenti e razzisti.


E per rincarare l'estraenità al vento europeo, Grillo, dopo aver candidato Rodotà al Quirinale e ceduto sui migranti, ha tenuto a presentarsi, insieme a Casaleggio, come erede di Berlinguer.


In tal modo ha ucciso tre piccioni con una fava.


Ha ferito quell'elettorato di destra che lo seguiva con simpatia o per disperazione, ha isolato il suo movimento dalla rivolta europea, si è presentato come il volto radicale e oltranzista del vecchio partito Etico dei moralisti in falce e martello.


Quanto all'estremismo ditemi voi se ispira più violenza la pacata fermezza di Marine Le Pen e di Farage o l'esagitata violenza verbale di Grillo, le sue minacce e i suoi insulti.


Senza dire che lui è meglio di tanti dei suoi eletti, giacobini ed inquisitori della Sinistra Selvatica,


Il vento europeo in Italia si fa ventosità intestinale.


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