Renzi non regala 80 euro! Semmai, evita di rapinare 80 euro ai lavoratori

di M. CORSINI – L. FACCO lindipendenza.com

'Sta storia degli 80 euro in busta paga, è la punta di lancia della propaganda di governo, sorretta in grande stile dalla stampa italiana.


 Ecco cosa ha detto il presidente del Consiglio durante la presentazione del DEF: "Mettere 80 euro mensili nelle tasche degli italiani che guadagnano meno di 25.000 euro all'anno è un fatto di giustizia sociale, ma anche uno straordinario modo per restituire fiducia" .


In uno dei suoi ormai sempre più frequenti e torrenziali interventi verbali, Matteo Renzi ha detto anche questa.


Ammesso - a differenza di quel che sostengono le opposizioni - che ciò accada, potremmo metterci a discutere sull'idea di giustizia sociale che ha il Fonzie toscano (quella che accomuna poi tutti i fautori della tassazione progressiva), ma ci limitiamo ad affermare che secondo noi l'unica giustizia sociale consiste nel lasciare a ognuno ciò che è di sua proprietà, affinché ne disponga come meglio crede, col solo limite di non violare la proprietà altrui.


Come scriveva Albert J, Nock


 "il governo non è nient'altro che uno strumento per prendere soldi dalle tasche di qualcuno e metterli in quelle di qualcun altro".

Non ci interessa neppure più di tanto disquisire sul fatto che quegli 80 euro al mese restituiscano fiducia oppure no a chi guadagna meno di 25.000 euro.


Ragionevolmente per qualcuno sarà così, per altri no, perché, grazie a Dio, non siamo tutti uguali e la stessa circostanza è vissuta soggettivamente in modo diverso da diversi individui.


Quello che davvero troviamo insopportabile è la parte iniziale dell'affermazione: il governo non mette 80 euro al mese nelle tasche di qualcuno, bensì si accinge a prelevarne 80 in meno di quanti ne ha pretesi finora.


Non è una differenza di poco conto: se un borseggiatore decide di lasciare 80 euro alla vittima del proprio borseggio, nessuno si sognerebbe di affermare che quel borseggiatore ha messo 80 euro nelle tasche del malcapitato che ha subito il furto.


Ma nella sostanza quello che sta dicendo Renzi è proprio questo. Si tratta, nella migliore delle ipotesi, di puro illusionismo verbale.


 L'effetto è quello di stravolgere la realtà. E invece di vederlo paragonato a un teleimbonitore di ultima categoria, ci tocca pure sentire che è un grande comunicatore, osannato da quelli che due anni fa elogiavano lo stile sobrio (quasi funereo, a dire il vero) di Mario Monti.


Il "mago" Renzi somiglia molto ad una delle tante mutazioni genetiche del socialismo.


 E per dirla con Churchill,


"i socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. E tutto questo lo fanno con i soldi degli altri".


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