La gerra semifredda

29/3/2014 Marcello Veneziani Il Giornale

Nel nome della libertà calpestano la democrazia.


Nel nome dei popoli soffocano la sovranità. Nel nome della pace chiedono più investimenti per le armi.


Nel mome dei loro interessi chiedono di rinunciare ai nostri interessi vitali.


Stiamo vivendo col nastro avvolto a rovescio il conflitto America-Russia.


Partiamo dall'inizio.


C'era un governo legittimo in Ucraina, elettivo e riconosciuto a livello internazionale, che èè stato rovesciato dalla piazza e l'Occidente è subito cordo a legittimare la piazza.


La Crimea, annessa dai sovietici all'Ucraina, ha reagito all'atto di forza e col voto ha deciso a stragrande maggioranza di tornare nel grembo materno russo.


E noi dovremmo dichiarare guerra semifredda alla Russia? Un presidente,, considerato di sinistra, viene da noi a parlare di pace e libertà, si fa benedire dal Papa, ma in realtà viene ad esigere che noi, in piena crisi, spendiamo più soldi per le armi, magari comprandole da loro, ci dichiariamo pronti a rinunciare alle forniture di gas dalla Russia e a punire un popolo che con voto democratico e sovrano ha chiesto di essere riconosciuto per quel che è: russo.


C'è invece un presidente, considerato uno zar sovietico di destra, che viene accusato col suo Paese di voler sabotare la pace e la democrazia. Sono stati inerti gli americani quando Putin ha davvero compiuto cose da impero sovietico, lo accusano ora che ha ragione.


Il mondo si è capovolto e noi ci dovremmo armare per marciare contro i popoli e i nostri interessi.....


Yes, we can? Mo Cannon, please.



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