15 marzo 2014 Il Riempitivo

15/3/2014 Pietrangelo Buttafuoco Il Foglio

Un amico mi ha chiamato da dentro una cattedrale, in Francia, e mi ha fatto sentire tutto quel silenzio.


E' stato zitto al telefono, anche io me ne sono stato muto, in ascolto, dopo di che - pum! - nell'auricolare, dopo mesi, è tornato lo sparo consumato su quell'altare.


E' tornato nel senso che tutto quel silenzio - respirato da me e da lui, al telefono - ci ha riportato al ricordo di un suicidio.


Le pietre squadrate di quelle mura, cariche di preghiere, hanno trattenuto la messa a morte.


E' quella di un uomo arrivato apposta in quel tempio per far coincidere parola e azione, la parola della tradizione e la più coerente delle conseguenze: il seppuku.


Chi ci ride sopra, oggi, sottovaluta la parola perché - ottimista e progressista - si affida al certificato autoptico.


Chi ci ride, adesso, pensa che sia finita lì la storia, in una vicenda di stravaganza reazionaria giusto in quella cattedrale dove però san Luigi forgiò una patria più che una sovranità visto che - pum - come tra i fiori c'è il ciliegio, così tra gli uomini c'è il guerriero.


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