L'AMERICA RICALCA L'IMPERO ROMANO: UN MERITATO COLLASSO

Published by MovLib DI DOUG CASEY* febbr 2014

N.d.R. Il presente articolo è tratto dalla pubblicazione The Casey Report del dicembre 2013 (www.caseyresearch.com). L'articolo (di lunghezza notevole) analizza le cause del declino dell'Impero Romano, comparandole con i problemi esistenti negli Stati Uniti attuali comprendendo aspetti politici, legali, sociali, militari, ambientali, demografici ed altri. Viene messa in evidenza soprattutto la componente morale e di valori che cambiano nelle persone. Si riporta la parte finale dell'articolo.


Non possiamo sfuggire alla seconda legge della termodinamica, che afferma che l'entropia conquista ogni cosa e che nel tempo tutti i sistemi degradano e si esauriscono. E più un sistema diventa complesso, più energia occorre per mantenerlo. Più esteso, più complesso, interconnesso ed interdipendente esso diventa, più è soggetto ad un crollo e ad un guasto catastrofico. E questo riguarda anche le nazioni e le civiltà.


I Romani raggiunsero i loro limiti fisici nei confini scientifici, ingegneristici, economici e di altre aree di conoscenza. I valori morali della loro civilizzazione, le loro filosofie fondanti, furono spazzate via da una nuova religione. Anche noi possiamo raggiungere dei limiti tecnologici. Ed i nostri valori fondanti verranno certamente spazzati via.


La nostra conoscenza scientifica sta tuttora aumentando, poiché al giorno d'oggi vivono più scienziati e ingegneri rispetto a quelli che sono vissuti nella storia passata messi assieme. Quest'affermazione è valida da almeno 200 anni ed è un vantaggio enorme che abbiamo sui Romani. Tuttavia potrebbe smettere di essere vero fra poche generazioni a causa della popolazione che si stabilizza prima e poi decresce, come accade in Giappone, Europa, Cina e nel mondo più sviluppato.


E' aggravato dal fatto che le università USA non stanno formando Ph.D in ingegneria, matematica e fisica in ugual numero a quelli delle facoltà di Studi di genere, sociologia, inglese e giurisprudenza. E man mano peggioreranno, gli USA non solo attireranno meno stranieri intraprendenti, ma esporteranno nativi competenti.


La mia soluzione contro il declino e la caduta dell'America? La soluzione contro il declino delle civilizzazioni è meno comando e controllo, meno centralizzazione e meno complessità legale e regolamentatrice. Serve più imprenditorialità, più menti aperte ed un radicale maggior libero mercato. Sfortunatamente, sebbene pochi possano essere d'accordo, questo non avverrà. E neppure avverrebbe se lo fosse la maggioranza delle persone. Perché?


Perché ci sono immense istituzioni governative esistenti, almeno 20 milioni in USA. Ed ancora molte decine di milioni costituite dalle loro famiglie e dal settore privato che dipendono da queste.


E parecchie decine di milioni ancora si appoggiano direttamente allo Stato per Social Security, Medicare, Medicaid ed altri pagamenti diretti. Altri milioni sono affiliati a istituzioni quasi-governative come NGO, think tank, studi associati di avvocati, gruppi di lobby e simili.

Il meccanismo parassita dello Stato è diventato la chiave per la loro sopravvivenza.


E sebbene molti di loro vedano le disfunzioni attualmente presenti in America, difficilmente romperanno le loro ciotole ben riempite di riso.


Ogni istituzione, come ogni forma di vita da un'ameba in su, ha una cosa in comune: tutte obbediscono ad una direttiva primaria - sopravvivere! E cercheranno di farlo, a qualsiasi costo per la società in generale.


Loro intuitivamente sanno che, come corollario, o cresci o muori. Per cui non vedrai mai un'organizzazione disfunzionale che decida di autodissolversi. Cercherà di crescere finché si autodistruggerà oppure una forza esterna la annienterà.


Oltre un certo livello, ogni riforma seria è impossibile. Nel caso degli USA, il cancro è ormai completamente inoperabile, poiché il governo ed i suoi satelliti crescono sempre più velocemente, mentre l'economia produttiva si contrae.


La seconda legge della termodinamica è un concetto fisico, ma che ha applicazioni in molte aree dell'azione umana, incluso ciò che viene denominato con "eccessiva ambizione imperiale", cioè il punto in cui le risorse ottenute con la crescita sono inferiori all'energia spesa durante il processo di ottenimento.


Roma corse oltre questo punto. Lo stesso fecero Alessandro il Grande, Napoleone e Hitler. Gli imperi Spagnolo, Francese, Britannico e Sovietico fecero lo stesso. E' un fatto naturale in tutti gli organismi quello di crescere ad un livello tale da non poter crescere ulteriormente, finché le energie spese eccedono gli input e/o questi organismi diventano troppo grandi e complessi per essere controllabili, e a questo punto o marciscono dall'interno o cadono schiacciati da predatori esterni.


E' il Principio di Peter (o principio di incompetenza) che si applica alla natura: ogni cosa cresce fino a raggiungere un tale livello di incompetenza per cui diventa vulnerabile.


Ma che importa se gli USA sono in declino? Già è avvenuta la trasformazione da America - che tutti adoriamo - in qualcosa di diverso. E la trasformazione procede sempre di più in una direzione sbagliata e con un grado di accelerazione sempre maggiore, come fece Roma.


Gli USA sono in declino in tutte le aree che abbiamo visto. Ma non sono i soli; stanno seguendo il corso di tutti gli Stati e tutte le cose.


Roma era arrogante e pensava di essere unica, il centro del mondo, ed eterna. Come gli Stati Uniti. O la Cina, non importa.


Roma era corrotta, si è scostata dai valori che l'hanno resa grande ed ha meritato il collasso. Gli USA sono sempre più corrotti. E ciò è completamente prevedibile, per la stessa ragione indicata da Tacito - una profusione di leggi. In sistemi basati sul mercato, la corruzione è rara e occasionale. Ma in sistemi grandi, complessi e basati sulla politica, non è solo un fatto comune, ma è salubre, poiché consente raggiri ai problemi. La corruzione diventa come una bombola d'ossigeno per una vittima di efisema - scomoda ma necessaria.


I regolatori comunque non tentano mai di curare la malattia sottostante semplificando i sistemi complessi che hanno costruito. Invece fanno approvare sempre più leggi, rendendo il sistema ancora più una macchina di Rube Goldberg, con più complessità ed inefficienze al suo interno.

E ciò risulta sempre più controproducente, poiché la complessità rende il collasso ancora peggiore. E da cui è difficile riprendersi. E sempre più inevitabile.


Conclusione

Cosa puoi ricavare con te da questa mia analisi, assumendo che tu sia d'accordo col mio ragionamento? Ci sono parecchie possibilità da considerare, basate su ciò che sappiamo di Roma.


Una di queste è che puoi restare fermo mentre la civilizzazione arretra attorno a te ed i barbari - o chi per essi - prendono il sopravvento.


Questa potrebbe essere la tua sola, migliore opzione - forse a causa della tua età, delle tue possibilità finanziari o degli obblighi famigliari. Se è così, potrebbe comunque essere un errore restare a Detroit o Chicago, poiché ci possono essere alternative più semplici e migliori.

Sappiamo che la vita in certe parti dell'Impero Romano - alcune zone rurali del Portogallo e della Mauritania per esempio - migliorarono notevolmente, anche se le cose stavano collassando in Italia, Britannia e Gallia, poiché la tassazione e le strutture regolamentatrici erano collassate, ma le strade, gli acquedotti e le città rimasero intatte.


Una seconda possibilità è prendere in considerazione ciò che Prisco e Salviano dissero e fuggirono via dall'epicentro della tempesta, abbandonando l'impero. Benvenuti a Cafayate dove personalmente ho intenzione di trascorrere sempre più tempo.


Una terza possibilità è più filosofica: semplicemente puoi riconoscere che l'ascesa ed il declino delle società è cosa che avviene dalla notte dei tempi. Non farti stressare troppo dai mega eventi. La vita non è soltanto piena di problemi: è i problemi!


Guardiamo alla crisi devastante, ma una crisi è una combinazione sia di pericolo, sia di opportunità. Guarda la parte luminosa mentre cerchi di schivare gli effetti negativi. Considerala come un'avventura, una formazione od anche uno svago gratuito!


Spero che osservare l'America riflessa in uno specchio lontano dell'Antica Roma aiuti a mettere le cose nella giusta prospettiva.


*Traduzione: Matteo Beringhi


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