29 gennaio 2014 Preghiera

29/1/2014 Camillo Langone Il Foglio

 

Giù le mani da Sandro Penna, Gianni Amelio.


 

 Prendere un antico verso penniano, "Felice chi è diverso", per farne il titolo di un film, è sleale se poi il film serve a promuovere un moderno omosessualismo che col grande poeta non c'entra nulla.


 Il nostro Kavafis voleva essere apprezzato per le sue poesie, non per le sue pederastie.


Non puntava a diventare un frocio rispettabile altrimenti non avrebbe scritto versi come "Amore, amore, lieto disonore"


. Ecco, se avessi intitolato il tuo film "Lieto disonore" ti saresti dimostrato uomo davvero giusto, davvero poetico e davvero sorridente: ma non l'hai fatto perché per quanto tu finga di essere gaio sei triste come i tuoi film, Amelio.


 E a proposito del fatto che a vergognarsi non dovrebbero essere gli omosessuali ma gli evasori fiscali, una delle sgangherate affermazioni contenute nell'intervista che hai dato a Repubblica, ricordati che Penna si manteneva facendo il mercante d'arte, in un tempo in cui il mercato dell'arte era fiorente perciò nero.


 Senza gli spregevoli evasori-collezionisti il sublime poeta sarebbe morto di fame e tu avresti dovuto parassitizzare qualcun altro.


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