Venezuela e Argentina, Ovvero è Solo Questione di Donne, Uomini e Cultura

24/1/2014 Funnyking rischiocalcolato.it

Bene signore e signori.


Abbiamo questi due bellissimi paesi:


  • pieni di ogni ben di Dio in termini di materie prime (petrolio compreso),
  • con una popolazione giovane
  • un vastissimo territorio ancora spopolato
  • E sono entrambi vicini sia ad una delle tigri emergenti, ovvero il Brasile (e anche il Cile non scherza) sia a Stati Uniti e Canada, dunque non esattamente un isola nel nulla.

Ah dimenticavo:


  • Entrambi muniti dell'arma finale che tremare il mondo fa (e guai chi non ce l'ha), la mitica MONETA SOVRANA

Bene ed entrambi stanno fallendo, o meglio in entrambi la popolazione non è in grado di comprare beni di base perchè o costano troppo o semplicemente non sono più disponibili per il semplice fatto che i "prezzi politici imposti" rendono la messa in vendita di molti prodotti un affare in perdita (e come noto la natura umana è leggermente diversa da quella che ogni socialista o dittatore dei miei coglioni vorrebbe che sia)


Ehm... ed entrambi i paesi (a cui andrebbe affiancata l'Islanda, di cui un giorno torneremo a parlare) sono stati il modello di vari Bimbiminkia convinti che una cazzo di teoria economica (ammesso che la MMT possa essere definita tale) possa davvero sostituire, cultura, competenza e civiltà di classe dirigente e popolazione.


Ora, sia Venezuela che Argentina sono relativamente irrilevanti su scala globale a meno che i Cinesi non decidano di entrare nel giuoco ed aiutare i due paesi in cambio di stabilire un area di influenza in sud america, ma per ora limitiamoci ad osservare ciò che è importante per l'Italia e gli Italiani.


Ovvero che il regime valutario, Euro, Lira, sovranità, "svalutazione competitiva" sono fattori irrilevanti se al timone ci metti una banda di corrotti, cialtroni e incompetenti. Se persino paesi ricchissimi di materie prima come Venezuela e Argentina, inseriti in un contesto tra i più favorevoli al mondo, sono al collasso.


Se guardiamo all'Italia è indubbio che ci sono forze positive, esiste competenza, cultura e civiltà. Ma la distribuzione di queste qualità è concentrata solo in alcune zone del paese mentre altre sono Venezuela e Argentina (o Grecia se vi piace)  sussidiato. E non si tratta di razzismo, si tratta solo di farsi qualche viaggio, osservare le persone e come vivono. Poi magari evitare stupidi buonismi.


L'Euro e l'Austrity hanno posto all'Italia vincoli così forti da non potere più tenere insieme le diverse popolazioni da Nord a Sud. La parte più ricca, civile, competente e meno corrotta, il Nord (e neppure tutto) non ha la forza da solo di sussidiare il resto del paese. Per anni il Nord ha potuto farlo con l'aiuto del debito e ondate di svalutazioni. Peraltro il Sud Italia specie negli ultimi dieci anni ha subito una selezione avversa, una radicalizzazione dei peggiori, in quanto la gran parte delle menti, delle braccia e dei cuori migliori sono andati a cercare fortuna altrove.


E' vero che il Sud Italia sarebbe la risorsa preziosa si cui puntare per rilanciare il paese. Esattamente come tornare alla lira potrebbe essere la scelta giusta per rilanciare l'economia. Ma in entrambi i casi è necessario un cambio radicale della classe dirigente italiana, sostituita da persone competetnti e non legate a varie lobby di ogni genere e tipo.


Nella mia opinione un tale processo non è possibile per via democratica, resto convinto che l'unica speranza sia una bancarotta, e anche in quel caso si aprirebbe solo una possibilità, niente di più.

p.s in Venezuela tra poco i giornali chiuderanno per mancanza di carta, solo per fare un esempio.


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