L'Europa delle lobby blocca le informazioni sulla nostra alimentazione

Gaulliste Libre16 Gennaio 2014

Un anno fa l'Europa scopriva di colpo la presenza di carne di cavallo nelle lasagne. Il governo francese promette un'etichettatura che specifichi la provenienza della carne ma, ahinoi, la richiesta sbatte contro i bizantinismi dell'euroburocrazia e finisce in pasto alle lobby...



Il blocco dell'informazione sugli alimenti

Nel suo programma Non siamo addormentati in onda su RTL Anne Le Hénaff spiega come il governo francese stia cercando di portare avanti il progetto di etichettatura sulla provenienza dei prodotti inseriti nei piatti industriali già cucinati, includendo tale provvedimento nel disegno di legge a difesa del consumatore. Purtroppo, tale progetto deve essere sottoposto alle autorità europee e nulla può essere fatto in ambito interno perché costituirebbe una limitazione alla libera circolazione delle merci. Dunque, le buone intenzioni di un anno fa sembrano del tutto sparite sotto i colpi delle lobby industriali che agitano lo spauracchio del rincaro dei prezzi, sostenendo che una tal misura aggraverebbe di ulteriori costi i prodotti (dal 15 al 50%!). È

Come riferisce
le Monde in un articolo molto critico verso l'Unione Europea, il commissario incaricato della questione ha pubblicato a metà dicembre una relazione che prospetta 3 scenari possibili che spaziano dall'etichettatura su base volontaria all'obbligo di dover citare la provenienza UE /non UE o il Paese di origine. Il costo aggiuntivo è stato valutato in una misura che può arrivare fino al 50%: pura follia anche a fronte dei calcoli di RTL che parlano al massimo di un 5%. Stando a le Monde, l'UFC-Que Choisir riferisce che quei prodotti di marca che hanno adottato di già tale etichettatura non hanno subìto aumenti di prezzo significativi.

Cosa pensare di questa Unione Europea


Situazione questa molto indicativa di cosa sia questa Unione Europea: vi si ritrovano infatti tutte le complicazioni possibili, prima impensabili. C'è da rammaricarsi oltremodo che un governo non abbia nemmeno il potere di imporre alla propria industria di indicare la semplice provenienza della carne che utilizza nei propri piatti pronti! La cosa è semplicemente allucinante; ed è delirante che per provare ad ottenere un risultato si debba passare per una doppia procedura: nazionale ed europea. È la dimostrazione che questa Unione Europea è un carrozzone burocratico che paralizza qualsiasi azione politica.

Ma la cosa peggiore è che questo carrozzone si schiera sistematicamente dalla parte dei potenti e dei ricchi contro i cittadini. A causa dell'azione delle lobby - della quale ci da una bella spiegazione Christophe Deloire in « Circus Politicus » - sono gli interessi dei grandi gruppi ad essere sempre ben difesi e più il processo decisionale è complicato, più le lobby acquisiscono influenza a detrimento dei popoli.

Abbiamo infatti un'Europa che adotta un atteggiamento ultraliberale nei confronti dei cittadini comuni, ma al contempo elargisce ai ricchi e potenti favori in perfetto stile feudale, proteggendoli dietro la logorrea dei commi e dei cavilli delle infinite leggi europee che, ad esempio, permettono la presenza di OGM nei prodotti etichettati come Biologici...

Può sembrare un dettaglio insignificante ma il modo con cui l'informazione si sta comportando nei confronti dell'origine dei tipi di carne nei piatti pronti è sintomatico di tutto quello che non funziona in questa Europa. La conclusione è semplice: per poter costruire qualcosa di sano, si dovrà distruggere tutto quello che esiste oggi.

'informazione sugli alimenti

Nel suo programma Non siamo addormentati in onda su RTL Anne Le Hénaff spiega come il governo francese stia cercando di portare avanti il progetto di etichettatura sulla provenienza dei prodotti inseriti nei piatti industriali già cucinati, includendo tale provvedimento nel disegno di legge a difesa del consumatore. Purtroppo, tale progetto deve essere sottoposto alle autorità europee e nulla può essere fatto in ambito interno perché costituirebbe una limitazione alla libera circolazione delle merci. Dunque, le buone intenzioni di un anno fa sembrano del tutto sparite sotto i colpi delle lobby industriali che agitano lo spauracchio del rincaro dei prezzi, sostenendo che una tal misura aggraverebbe di ulteriori costi i prodotti (dal 15 al 50%!). È

Come riferisce
le Monde in un articolo molto critico verso l'Unione Europea, il commissario incaricato della questione ha pubblicato a metà dicembre una relazione che prospetta 3 scenari possibili che spaziano dall'etichettatura su base volontaria all'obbligo di dover citare la provenienza UE /non UE o il Paese di origine. Il costo aggiuntivo è stato valutato in una misura che può arrivare fino al 50%: pura follia anche a fronte dei calcoli di RTL che parlano al massimo di un 5%. Stando a le Monde, l'UFC-Que Choisir riferisce che quei prodotti di marca che hanno adottato di già tale etichettatura non hanno subìto aumenti di prezzo significativi.

Cosa pensare di questa Unione Europea


Situazione questa molto indicativa di cosa sia questa Unione Europea: vi si ritrovano infatti tutte le complicazioni possibili, prima impensabili. C'è da rammaricarsi oltremodo che un governo non abbia nemmeno il potere di imporre alla propria industria di indicare la semplice provenienza della carne che utilizza nei propri piatti pronti! La cosa è semplicemente allucinante; ed è delirante che per provare ad ottenere un risultato si debba passare per una doppia procedura: nazionale ed europea. È la dimostrazione che questa Unione Europea è un carrozzone burocratico che paralizza qualsiasi azione politica.

Ma la cosa peggiore è che questo carrozzone si schiera sistematicamente dalla parte dei potenti e dei ricchi contro i cittadini. A causa dell'azione delle lobby - della quale ci da una bella spiegazione Christophe Deloire in « Circus Politicus » - sono gli interessi dei grandi gruppi ad essere sempre ben difesi e più il processo decisionale è complicato, più le lobby acquisiscono influenza a detrimento dei popoli.

Abbiamo infatti un'Europa che adotta un atteggiamento ultraliberale nei confronti dei cittadini comuni, ma al contempo elargisce ai ricchi e potenti favori in perfetto stile feudale, proteggendoli dietro la logorrea dei commi e dei cavilli delle infinite leggi europee che, ad esempio, permettono la presenza di OGM nei prodotti etichettati come Biologici...

Può sembrare un dettaglio insignificante ma il modo con cui l'informazione si sta comportando nei confronti dell'origine dei tipi di carne nei piatti pronti è sintomatico di tutto quello che non funziona in questa Europa. La conclusione è semplice: per poter costruire qualcosa di sano, si dovrà distruggere tutto quello che esiste oggi.

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