Una Costituzione pi¨ bella che intelligente

Marcello Veneziani - Ven, 01/11/2013 - Il Giornale

 

Le scuole italiane hanno adottato, su circolare ministeriale, il dettame del più famoso costituzionalista italiano, Roberto Benigni, e stanno dedicando assemblee plenarie alla «Costituzione più bella del mondo».


Vorrei perciò porre alcune domande all'insigne studioso fiorentino.


Quante Costituzioni ha letto per fare un'affermazione del genere?



Ha mai visto nuda la Costituzione svedese?


 E di quella brasiliana ne conosce le fattezze?


Avendo letto svariate Costituzioni, perché altrimenti non si spiegherebbe la sua comparazione, le chiedo: ma non ha di meglio da leggere che le carte costituzionali? Da bambino leggeva i regolamenti condominiali?


Si eccita così, trova erotiche pure le norme transitorie?



Poi in tema di patriottismo costituzionale, un tempo si moriva per la patria, oggi pensa che i patrioti possano morire per l'articolo 8 comma 2 della Carta? Si può incartare l'amor patrio?


Vorrei poi chiederle: perché adottare un criterio estetico, la bellezza, per giudicare la Costituzione?


Per il concorso di miss Italia adotterebbe un criterio giuridico, scegliendo la ragazza più a norma di legge?


Sarà che è troppo bella e intoccabile se la Costituzione è rimasta vergine in tanti articoli, cioè non sposata con la realtà, e perciò tradita?



È troppo bella per essere vera?


E poi, come mai la più bella Costituzione del mondo ha partorito la prole più racchia del mondo in politica, fisco e giustizia?


E se fosse un po' meno bella e un po' più intelligente, cioè in grado di capire la vita vera, il mondo e gli italiani?


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