Speciale Fukushima: ATTENZIONE Rischio Elevatissimo di Disastro Nucleare Globale

10/10/2013 Funnyking Rischiocalcolato.it

 

Nota di Rischio Calcolato: questo è uno speciale che non avrei mai voluto aprire, ma è necessario.


 

Definire Il flusso di notizie che arrivano dal giappone come allarmanti è un eufemismo. La situazione è totalmente fuori dal controllo sia di Tepco che del governo giapponese. Vorrei fare notare due questioni:


  • Il Giappone si sta svenando, per comprare GAS e Petrolio economicamente tenendo ancora chiuse tutte le sue altre centrali nucleari, questo è il segnale politico che testimonia come un nuovo disastro nuclerare a Fukusima sia più di una piccola probabilità. E' evidente che il governo giapponese, peraltro in mano ad un premier ultra-liberista, non è in grado di rischiare il ritorno del paese al nucleare.
  • Il flusso di notizie, a dir poco allarmanti, che provengono da Fukushima è tornato sui media mondiali mainstream e sulla stampa ufficiale giapponese dopo che per molti mesi è stato relegato sui blog di contro-informazioni

Si avvicina Novembre mese in cui (forse) cominceranno le operazioni per togliere rimuovere 400 tonnellate di meteriale altamente radioattivo dagli edifici danneggiati


da Reuters  (notizia del 14 Agosto)


(Reuters) - The operator of Japan‘s crippled Fukushima nuclear plant is preparing to remove 400 tons of highly irradiated spent fuel from a damaged reactor building, a dangerous operation that has never been attempted before on this scale.


Containing radiation equivalent to 14,000 times the amount released in the atomic bomb attack on Hiroshima 68 years ago, more than 1,300 used fuel rod assemblies packed tightly together need to be removed from a building that is vulnerable to collapse, should another large earthquake hit the area......


Come sempre in questi casi si rincorrono notizie e opinioni più o meno interessate (ovvero pro o contro il nucleare), ma su un fatto preciso non possono esserci dubbi: il Giappone sta pagando e pagherà  un prezzo altissimo per la sua politica energetica basata sull'energia nucleare, per il costo totale del de-commissioning di Fukushima, per ora il Giappone ha speso 10 miliardi di dollari solo per tirare a campare e con una enorme quantità di acqua contaminata finita nel sottosuolo e nell'oceano. A questo fiume di denaro sprecato nel nucleare va aggiunto il costo del "fermo politico" di tutti gli altri impianti giapponesi e l'uso inefficente di centrali a petrolio e gas spinte al massimo regime.


da Affari Italiani 

Ora il Giappone trema. Non per uno dei tanti terremoti ma per paura. La situazione a Fukushima, infatti, potrebbe esplodere. Secondo quanto scrive libreidee.org, le autorità hanno finora mentito ai giapponesi e al mondo intero: Fukushima era una struttura a rischio, degradata dall'incuria. Un impianto che andava chiuso molti anni fa, ben prima del disastro nucleare del marzo 2011. Ma soprattutto da allora la centrale non ha smesso di emettere radiazioni letali. E ora Tokyo deve ammetterlo.


Nessuno sa esattamente in che stato siano i reattori collassati: si teme addirittura una imminente "liquefazione" del suolo. L'operazione più pericolosa comincerà a novembre, quando sarà avviata la rimozione di 400 tonnellate di combustibile nucleare. Operazione mai tentata prima su questa scala, avverte la "Reuters": si tratta di contenere radiazioni equivalenti a 14.000 volte la bomba atomica di Hiroshima. Enormità: bonificare Fukushima - ammesso che ci si riesca - richiederà 11 miliardi di dollari.


Se tutto va bene, ci vorranno 40 anni. Gli scienziati non hanno idea del vero stato dei nuclei dei reattori, riassume il "Washington's Blog": le radiazioni potrebbero investire la Corea, la Cina e la costa occidentale del Nord America. E anche gli scienziati lanciano l'allarme. "Se anche solo una delle piscine di stoccaggio dovesse crollare", avvertono l'esperto nucleare Arnie Gundersen e il medico Helen Caldicott, non resterebbe che "evacuare l'emisfero nord della Terra e spostarsi tutti a sud dell'equatore". Un allarme di così vasta portata, che disorienta anche gli esperti più prudenti.


Come Akio Matsumura, già consulente Onu, secondo cui la rimozione dei materiali radioattivi dai bacini del combustibile di Fukushima è "una questione di sopravvivenza umana". Migliaia di lavoratori e una piccola flotta di gru, riferisce il "New York Times", si preparano a "evitare un disastro ambientale ancora più profondo, che ha già reso la Cina e gli altri paesi vicini sempre più preoccupati". Obiettivo, neutralizzare le oltre 1.300 barre di combustibile esaurito dall'edificio del reattore 4.


"Le conseguenze - conferma il "Japan Times" - potrebbero essere di gran lunga più gravi di qualsiasi incidente nucleare che il mondo abbia mai visto: se una barra di combustibile cadesse, si rompesse o si impigliasse mentre viene rimossa, i possibili peggiori scenari includono una grande esplosione, una fusione nel bacino o un grande incendio".


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