CITAZIONI SPARSE 3

 

CITRAZIONI SPARSE 3


Caro agli Dei è chi muore giovane

Menadro


Non salgo più su un un autobus: ho il terrore che mi cedano il posto.

Massimo Fini


Se il cielo si vuota di Dio, la terra si popola di dei.

Karl Barth


L'esperienza, la famosa esperienza, è una brutta bestia. Ti basta cogliere in una ragazza certi tic, per ora appena accennati, e comunque mascherati e resi accettabili dalla sua giovinezza, per capire che razza di rompicoglioni sarà fra dieci anni. Di un giovane che vuol rovesciare il mondo sai già che finirà impiegato di banca o che, se arriverà ad avere un po' di potere, sarà peggio di quelli che oggi contesta.

Massimo Fini


Una società industriale è caratterizzata dal continuo e rapido progresso tecnologico. In tale società gli impianti diventano rapidamente obsoleti e gli uomini non sfuggono alla regola. L'agricoltore poteva vivere l'intera esistenza beneficiando di poche nozioni apprese nell'adolescenza. L'uomo industriale è sottoposto a un continuo sforzo di aggiornamento e tuttavia viene inesorabilmente superato. Un vecchio nella società agricola è il saggio, in quella industriale un relitto.

Carlo Maria Cipolla


...... in Italia l'aspettativa di vita è di settantasette anni per gli uomini e ottantatre per le donne: abbiamo guadagnato una decina d'anni. Ma poiché la vecchiaia comincia, ancora e sempre, a sessanta, abbiamo semplicemente raddoppiato il tempo da vivere in questa età atroce.

Massimo Fini


Le nuove usanze vogliono che si muoia nell'ignoranza della morte.

 Philippe Ariès (Storia della morte in occidente)



La morte di una madre, quali che siano i nostri rapporti con lei, è sempre traumatica. Ci rendiamo conto che sono stati tagliati anche gli ultimi ormeggi che ci legavano alla sponda da cui eravamo partiti. Che ora siamo definitivamente in mare aperto e che tocca a noi.

Massimo Fini


"Ho visto allo specchio il volto di un vecchio / devo essere pazzo / io son solo un ragazzo"

Massimo Fini


L'estremo paradosso dei vecchi è che desiderano morire ma vogliono vivere.

Massimo Fini


Da questa avventura della vita nessuno di noi ne uscirà vivo.

 Vittorio Messori


Per quanto bella sia stata la commedia in tutto il resto, l'ultimo atto è sempre sanguinoso. Alla fine con una vanga si getta della terra sulla testa. Ed ecco fatto, per sempre.

 Blaise Pascal.


"... e mi sovvien l'eterno, / e le morte stagioni, e la presente / e viva, e il suon di lei. Così tra questa / immensità s'annega il pensier mio:/ e il naufragar m'è dolce in questo mare"

Leopardi


Ciò che davvero è morboso non è parlare della morte; ma tacerne, come oggi si fa.

Philippe Ariès


Un uomo che non si ponga il problema della morte e non ne avverta il dramma, ha urgente bisogno di essere curato.

Gustav Jung



Vacanze 1. "Quest'anno mi son fatto il Nepal". Non è amore di conoscenza, è una nevrosi catalogatoria, da album di figurine di collezionisti bambini. E' mettere una tacca su un coltello che ha perso il filo e non serve più. Non è un piacere ma un dovere, una faticaccia consumata sui pullmann dei tour operator specializzati nella terza età o su traghetti carontei, più infernali di quelli dei boat people alimentati almeno dalla speranza, dove ogni tanto qualcuno si accascia e muore.

Massimo Fini


Vacanze 2 - Come mostrano con monotona costanza tutti i sondaggi, interrogato su ciò che più desidera, l'uomo medio di tutto l'occidente mette un solo verbo al primo posto: travel, viaggiare. Il viaggio è davvero tra i feticci al centro dei nuovi culti. Eppure, il vecchio detto universale ricorda che ciò che davvero conta non è tanto vedere, quanto conoscere il mondo. E se per vederlo bisogna mettersi in viaggio, per conoscerlo basta starsene tranquilli ad osservare la vita di un villaggio. I maggiori pensatori, i più celebri saggi furono dei sedentari.

Si dimentica spesso che il viaggio come è oggi concepito, senz'altro scopo, cioè, che il di-vertirsi, il di-strarsi è un fenomeno del tutto nuovo nella storia. Sino a quando è vissuto in un sistema di valori in cui trovava risposte alle domande del suo vivere e del suo morire , l'uomo non ha sentito il bisogno di scappare.

Vittorio Messori


L'uomo d'oggi è in fuga. E fuggire è sempre confessare che ci si rende conto di un pericolo imminente e di una minaccia.

Martin Heidegger


Vacanze 3 - In questa stessa linea, fanno riflettere fenomeni come la superstiziosa elevazione a idolo del weekend. Esistono molti, seri studi che mostrano come attorno a questo nuovo feticcio si coagulino i più tipici atteggiamenti religiosi: il sacrificio umano, se è vero che coloro che si mettono in moto un venerdì sera negli Stati Uniti sanno che almeno quindicimila di loro non torneranno più e altri trentamila resteranno invalidi per incidenti di ogni tipo; il sacrificio economico, l'obolo, l'offerta di denaro, come dimostra il fatto che europei ed americani si dicono disposti a rinunciare ad ogni altro consumo, ma non a quello per l'automobile e la benzina del fine settimana; il sacrificio corporale, ma "mortificazione", che fa deporre sull'altare dell'idolo anche la salute, come sanno i medici del lavoro che rilevano il lunedì mattina un aumento della stanchezza fisica e psichica.

Vittorio Messori


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