27 agosto 2013 Il Riempitivo

27/8/2013 Pietrangelo Buttafuoco Il Foglio

 

Uno va in vacanza e poi trova la realtà. Qua la gente si ammazza.


E non è perché siccome non c'è l'omofobia a pretesto questi sono meno morti degli altri. Si ammazzano perché sono padri di famiglia e sono senza futuro.


E potrebbero perfino fare a meno di Berlusconi. C'è tutto un elenco qui, da paese a paese, da farci il neorealismo del dopo. Altro che Enrico Letta con l'elmetto.


La realtà, insomma, è una cosa.


E la politica, poi, è un'altra.


E' una sorta di antimateria dove alcuni soggetti - i politici - si adoperano per se stessi a prescindere dalla realtà. Se, per esempio, non c'è famiglia italiana, pure di ceto medio-alto che non abbia un disoccupato, se chiude un'azienda ogni due ore, la politica elude il fatto - e i fatti - anteponendo la propria sopravvivenza fatta di dibattiti, dichiarazioni, ultimatum e crisi di governo.


Chiunque abbia cognizione della realtà può ben raccontare come i pomeriggi italiani siano fatti di nodi scorsoi e saracinesche abbassate e perciò la realtà è quella cosa di cui non se ne fotte nessuno.


Neppure la sinistra dei lavoratori l'affronta più la realtà perché questa non può tramutarsi in epica dei diritti civili, non è glamour e non funziona nella scaletta dei talk-show d'autunno.


Eppure la realtà è femmina. Ed è pur sempre un femminicidio.


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