Il metodo Esposito

Alessandro Sallusti - Sab, 10/08/2013 - Il Giornale

 

Indebolito il Pdl facendo fuori il suo leader per via giudiziaria, il partito delle tasse rialza la testa. Come può stare ancora il Pdl in simile compagnia?


 

Ecco cosa succede a indebolire il Pdl facendo fuori il suo leader per via giudiziaria. Succede che il partito delle tasse rialza la testa, che si torna a parlare di lasciare l'Imu e di alzare l'Iva, succede che il governo delle larghe intese diventa a trazione sinistra.


Sinistro in tutti i sensi, politico e di sguardo sui cittadini succubi. Tornano i blitz della Guardia di Finanza nelle località turistiche, si permette alla magistratura di spiare l'intera direzione di un giornale (Panorama), di commettere un femminicidio di Stato tenendo in detenzione preventiva una donna, Giulia Ligresti, che si sta lasciando morire in una cella del carcere di Vercelli mentre i suoi pm carnefici stanno a godersi il sole su qualche spiaggia.


 Mi chiedo, e chiedo al capo delegazione Angelino Alfano, come può stare ancora il Pdl in simile compagnia e per di più in silenzio, dando così l'impressione di essere dalla parte dei carnefici invece che dei propri elettori?


Se questo è l'antipasto, figuriamoci cosa succederà quando sarà servito il primo: l'unico arresto in Europa Occidentale del leader del primo partito.


Perché ormai è chiaro che l'arbitro Giorgio Napolitano non ha alcuna intenzione di fischiare il fallo contro la democrazia e il buonsenso commesso dalla magistratura incarnata da un giudice, Antonio Esposito, che già in passato ne aveva combinate più di Bertoldo come stiamo documentando in questi giorni. E a proposito, sarà interessante vedere che cosa accadrà quando il Csm avrà acquisito l'intera registrazione della ormai famosa telefonata tra Esposito e il giornalista del Mattino


. Il quotidiano di Napoli ne ha reso pubblica solo la parte nella quale il giudice anticipa, violando la legge, le motivazioni della sentenza, ma mi risulta che nella conversazione ci siano passaggi di una tale gravità da mettere in discussione la legittimità della sentenza stessa. Qualcuno avrà il coraggio di ascoltare quel nastro prima che la situazione precipiti del tutto e il Paese finisca nel caos politico?


Perché hanno un bel dire professori e politici interessati che bisogna stare calmi e prendere tempo, che non si può andare a votare con questa legge e altre baggianate del genere. Il tempo è scaduto, per Napolitano e per il governo.


Il silenzio del capo dello Stato, il suo essersi in passato girato dall'altra parte per non vedere lo scempio, lo fanno complice del complotto. La responsabilità del caos politico che verrà sarà solo sua.


Non può pensare di fare il furbo e fare pagare a noi il conto di un Paese che gli è, nella migliore delle ipotesi, sfuggito di mano.


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