Quale Chiesa vogliamo: una Non-Chiesa?

Alberto Buela08 Agosto 2013 effedieffe.com

 

Dopo il Vaticano II° leggiamo ed ascoltiamo che la Chiesa deve «aprirsi» deve essere «all'altezza dei tempi», deve «modernizzarsi», deve «aggiornarsi», deve «rendersi gradita al mondo», deve in definitiva «cambiare».


Questo è quanto da allora, e per circa mezzo secolo, tutti i principali media indicano come «cambiamento».

Ma quali sono i cambiamenti proposti? Aborto, eutanasia, sacerdozio femminile, cancellazione del celibato sacerdotale, divorzio senza limiti, manipolazione genetica, matrimonio omosessuale, riconoscimento dei valori omosessuali, cancellazione del papato, guida collegiale, annullamento di alcuni tra i dogmi più importanti.

Una cosa è certa: questi cambiamenti non hanno tutti uguale importanza, ma se si dovessero realizzare tutti, la Chiesa si trasformerebbe in una Non-Chiesa.

Chi sono quelli che sollecitano tali cambiamenti? Quelli che ne trarrebbero i benefici: i grandi laboratori, i grandi studi di avvocati divorzisti ed abortisti, gli omossessuali arricchiti e tutte le chiese che traggono beneficio dall'indebolimento della Chiesa Cattolica. Nel complesso sono tutte lobby anticattoliche.

A solo due giorni dalla visita di Francesco in Brasile, la cronaca dalla capitale sul quotidiano La Nación - da oltre 100 anni portavoce della massoneria argentina - riporta in prima pagina, quale esempio del grande successo del Papa in terra carioca, le seguenti parole : Chi sono io per giudicare i gay? ed Una Chiesa più pulita e meno chiusa. In realtà il messaggio di Papa Francesco è stato: «non ho oro né argento, porto Cristo».

Fa quindi indignare la manipolazione interessata di un messaggio invece ben chiaro e ben preciso, manipolazione che si deve ai poteri indiretti, anti-cristiani.

Il Papa ha detto in risposta ad una domanda postagli in aereo durante il volo di rientro a Roma : «La lobby gay? Quando incontri una persona che è tale, devi distinguere fra il suo essere gay ed il suo essere parte di una lobby, perchè nessuna lobby è buona. Se una persona è buona e cerca il Signore ed è di buona volontà, chi sono io per giudicarla?».

Ed ecco che La Nación pubblica in prima pagina un titolo che del tutto stravolto: Dal Papa, un segno nuovo: Chi sono io per giudicare i gay? Insistendo su questa linea in un altro editoriale: una Chiesa più pulita e meno chiusa.

E per convalidare questa presunta posizione della Chiesa chiama a conferma un Giovanni Reale, cattolico quanto io sono cinese, indegno di chiamarsi filosofo, bensì eterno portaborse dello Stato italiano, il quale afferma: «è una cosa piuttosto buona che i conservatori si allontanino dalla Chiesa. Lutero aveva ragione perchè tutto quello che la Chiesa di Roma ha aggiunto veniva tolto alla verità evangelica». (classica tesi massonica, ndr)

Prima di tutto, la Chiesa non ha conservatori in senso politico; semmai conta progressisti e tradizionalisti, una distinzione ben precisa. La Chiesa è il popolo di Dio e lì c'è tutto. E questo popolo scorge nella Chiesa un messaggio di salvezza che non si limita ad un aspetto sociale o ad un campionario di modelli politici. Secondo: se Lutero ha ragione, perchè Reale non si fa luterano e la finisce lì?

Questi caproni - perchè non si tratta di altro - o non vedono il messaggio di salvezza rappresentato dalla Chiesa (suo compito principale) o, se lo vedono, lo distorcono.

La conoscenza della Chiesa è, essenzialmente, una conoscenza salvifica e le conoscenze umane che contiene sono un'aggiunta. E questo ce lo ripetono tanto filosofi e teologi, ricordando l'antico verso:

Quello che si salva sa
E chi non si salva, nulla sa.

E la Chiesa sa quando parla di salvezza.

Papa Francesco è stato chiaro: vogliamo una Chiesa del popolo, una Chiesa che viaggia, una Chiesa che si riconosce in Gesù Cristo, una Chiesa che si appoggia a Maria, una Chiesa che esca dalle sacrestie. «E tutto il resto, sarà un'aggiunta».

In fondo Francesco vuole recuparare la sacralità della Chiesa, cosa difficilissima e soprattutto totalmente accantonata da coloro che finora hanno proposto i cambiamenti. Infatti costoro vedono nella Chiesa solo un'istituzione socio-politica mondana e ne eliminano la sua componente soprannaturale.

Alberto Buela

Traduzione per EFFEDIEFFE.com a cura di Massimo Frulla, revisione di Lorenzo de Vita

Fonte >
Disenso.info


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