25 luglio 2013 Il Riempitivo

25/7/2013 Pietrangelo Buttafuoco Il Foglio

 

E' stata fotografata la morte.


Non dunque un cadavere ma la morte in sé. E' quello che resta di noi ed è quella luminescenza che, nei secoli, l'umanità ha attribuito ai fantasmi.


E' un'onda di luce fluorescente azzurra che si sprigiona dalle cellule per poi catturare l'intero organismo. Lo racconta, con tanto di foto, la rivista PLoS Biology della University College of London ed è, a vederla, l'onda, come un minuscolo verme. Ha un nome: Caenorhabditis elegans.


La morte appare come una virgola fluorescente azzurra che si diffonde in tutte le cellule. Un effetto, questo, procurato dall'acido antranilico e la sua diffusione avviene tramite il calcio, che agisce come un messaggero che di cellula in cellula spegne, una volta per sempre, le luci.


Le cellule muoiono e s'innesca una reazione a catena che porta alla rottura dei componenti cellulari e a un accumulo di detriti molecolari. I ricercatori hanno provato a bloccare il percorso che propaga la morte, ma sono riusciti a ritardare solo la morte indotta da un'infezione e non la morte per vecchiaia.


 Hanno solo distratto le Parche ma quelle, poi, zac, hanno tagliato il filo e fatto flash.


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